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Commenti
i vostri commenti lusinghieri sono di certo esaustivi delle mie più profonde e tacite speranze.
Continuo però a credere che ci sia qualcosa di "troppo" in questo mio continuo ammiccare al passato, forse per l'abbondante utilizzo di termini desueti, riservati a Artisti e non a improvvisatori come io sono...
Proverò a rimediare!
Per onestà però devo ammettere che la forma della lirica non è affatto perfetta: lo schema delle rime non è unitario, ne pulito, visto che gioca molto sull'inter-testo. Senza contare che le sillabe per rigo variano da 6 a 16 nell'arco della narrazione.
D'altronde però come hai notato tu, molta attenzione era posta sul contenuto, specie sull'immagine d'un amore (tra sacro e profano) che ammorba e conduce alla morte dell'essere imperfetto, ma solo per farlo rinascere a nuova e più perfetta forma.
Ciò non di meno, da dentro la cassa in cui lei mi ha metaforicamente inchiodato, non ho saputo scriver di meglio. Non è una situazione "comoda".
Lungi da me farti notare millantate mancanze, anzi grazie per avermi letto e commentato!
Ti dirò di più, corro subito a leggere qualcosa dal tuo profilo, tanto per farmi un po' della vecchia, sana, "cultura di spirito e pancia"!
E' stato un piacere!