E’ seta ricamata il tuo sguardo
perduto nei miei occhi,
quasi un ritratto
di silvestre fiore assonnato
al vespero meditare di nebbie
ch’io accolgo come parole
accondiscese a libare
il meritato riposo.
S’infittisce,
tra solchi di fossi silenti,
vene della campagna
nei raggi di Luna smarrita,
il gracidar di rane
al mio vaneggiar d’amore
come a consiglio
di rimembranze lontane
di bianco candore
e purezze perdute.
E, altresì,
a ricordarmi
di quanto sentivo
in me acceso
il fuoco vivo dell’ardore
mentre,
furente nei respiri,
resto in attesa
di un tuo bacio
alle mie labbra.
perduto nei miei occhi,
quasi un ritratto
di silvestre fiore assonnato
al vespero meditare di nebbie
ch’io accolgo come parole
accondiscese a libare
il meritato riposo.
S’infittisce,
tra solchi di fossi silenti,
vene della campagna
nei raggi di Luna smarrita,
il gracidar di rane
al mio vaneggiar d’amore
come a consiglio
di rimembranze lontane
di bianco candore
e purezze perdute.
E, altresì,
a ricordarmi
di quanto sentivo
in me acceso
il fuoco vivo dell’ardore
mentre,
furente nei respiri,
resto in attesa
di un tuo bacio
alle mie labbra.

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