Al vento offro le lacrime

riempendo il vuoto di echi distanti

parlando alla sera dei ricordi

scandendo ogni carezza

 

Solo il tempo sa

quanto t'ho amato e t'amo

mai in bilico sui sensi

ma sempre di fuoco ardente

 

Giulivo stasera sorrido

nel cuore tace ogni bufera

e guardandoti negli occhi

svanisce ogni dolore

 

Mi respiri sulle gote

mi perdo e mi consumo di gioia

nel silenzio di una nota

e nuovi fiori nascono in te

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Amami
come l’edera al muro                                           
semplicemente, totalmente
senza aspettarti di più
nel tempo che delimita
che trasforma
nel tepore dei cuscini
teneramente come sai tu
con dolcezza infinita
senza dubbi
completamente
senza attese, senza silenzi
come una novità
con allegria
come il mare, lo fa con il cielo
sinceramente
come finora
instancabilmente
perché non ne posso fare a meno
 
acqua nel deserto

   
 


 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Cammino su strade di campagna
le cicale cantano il tuo nome
come zanzare mi pungono i tuoi ricordi,
apro gli occhi ma nessun tramonto
mi racconta le tue rosee gote.
In un arido orto
che non da più i suoi frutti
raccolgo in vuote casse di legno
la solitudine di infiniti giorni
senza di te.

 
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Profilo Autore: oasiall  

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Un tocco che provoca 
una scossa dentro di me 
un brivido mi pervade. 

Ti sfioro la mano...
trema, la voglia di baciarti
quasi immediata. 

Il tuo sguardo ...
non riesco a sostenerlo 
è penetrante. 

Un'emozione 
inattesa  
mi travolge.   

Parole buttate li 
al caso 
la voce fa fatica ad uscire. 

La bocca emette 
uno strano suono 
parole senza senso. 

Improvvisamente mi dici  
guardami... ! 
guardami negli occhi... ! 

La passione 
esplode
quella camera accaldata. 

Le gocce di sudore 
su di me 
sono miele. 

Il tremore 
delle mani 
si placa. 

Lascia spazio 
alla passione travolgente 
sotto le lenzuola.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Aspetterò qui
un tuo ritorno.
Le mie lacrime
da tempo ormai
son fantasmi
nel tempo.
Aspetterò qui
un tuo ritorno
o semplicemente
un tuo ricordo.

 
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Profilo Autore: Centrone Stefano  

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Si dice che nulla accade per caso …
Che quando meno te lo aspetti succede ,
un incontro,un amore passionale;
una storia che indossa la follia .
Ma io ci sarò !
Quando il cielo si oscura ,
quando la terra si colora di rosso avena;
quando sento il tuo richiamo.
Ci sarò quando penetra in te
la voglia dell’amore ,
ove gli estremi raggi
folgorano le innocenti nuvole.
Ci sarò e ruberò il tuo respiro
il tuo profumo ch’è m’inebria e mi solleva ,
ove l'eterna passione
sarà lì a infrangere ambizioni .
Si mi avvicinerò come il vento
zitto, zitto col fiato in gola ;
vivrò per te l’ampiezza spirituale ,
verrò di sera a darti primavere.
Non potrò fermarmi sull’uscio del destino !
Perché ogni cosa bella è breve ,
naufragherò in mezzo al mare ;
ti ascolterò con il canto delle sirene .

 

 

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Recluso in questo carcere di specchi
coatto è'l cristallo mio a brillare
per alcuno se non per se e mai vecchi
desiosi fieno i raggi di volare

e rapir soli fulgidi e lucenti
oltr'ogne lieto zàffìro o rubino.
E straziano lo scarno cor pungenti,
riflessi e giovan aghi sul bambino

ch'è ancora la mia vita. Or piange
con lagrime di sangue onde lenisce,
issando ilar sorrisi su cui frange,
quest'algia del mentir che non perisce.

Come immoto legato in maglia odiata
pazzo opaco s'agita'l fer brillante,
smanioso de la luce ben placata
diviene servo in pugna più straziante

che lo sventra, e ritorna su lo scudo
avversario e amico a quel mio "vuole",
squarciato da una tema in su del crudo,
segnato da un talento ch' ancor duole

ed emacia e scolora in logoranti,
in minute, in opache gemme l'ore
mie valenti or ora più ch'avanti
perché chi muore viene e chi vien muore.
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Profilo Autore: Alorian  

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Vieni, ragazzo!
Prendi la mia mano, girami, sposta la mia ciocca di capelli dietro l'orecchio
Piegati, poi sussurrami che sei il poeta camaleonte,
Che non vuoi essere il sublime egoistico,
Ma sei felice deliberatamente

Sbattimi contro la terra dura
E obbligami a guardare la stella luminosa,
Fammi venerare con ode: a un usignolo, a Dea Psiche, su un’urna greca,
A una malinconia, a un autunno, all’indolenza

Spingimi ad amarti,
Dicendomi che sono Cynthia e tu Endimione
Passandoti la dolce mano sul mio petto,
Lasciami ubriaca di te volendo morire

Sollevami in delicati vertigini
Tra il fummo delle nuvole perforando
Con i nostri esseri uniti in uno,
Per l’orgoglioso Hyperion innalzare
La voce del sonno e della poesia

Dipartissi poi,
Dopo l’estasi e il dolore,
Quando ho paura che mi cesserà di esistere.
Lasciandomi cadere, come Hyperion:
Un sogno

Levati superbo
Compiendoti il sogno di essere una stella luminosa:
Immobile, costante, fedele, risoluta
Sognando di una strega

Lasciami ruzzolare
Tra il fummo delle nuvole perforando
Con il mio essere spezzato dal tuo

Come tornare nel mondo reale
Dopo averti conosciuto?

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Profilo Autore: daniela marculet  

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Fa luce nei pensieri

il mio canto alla luna

mentre arriva un'altra notte

che ammorbidisce il mio silenzio

con il suo chiarore

 

Un altro sogno cade

inciampa contro il giorno

contando ogni respiro

e ogni frullar dei ricordi

assecondando il volgere reale

che rallenta il suo tempo ogni notte

 

E non vi è più tempo ameno

che la sabbia non possa cancellare

e brucia ancora dentro il tuo volto

mascherato tra le rose e la tua assenza

 

Aspetto ancora

che tu venga a prendermi per mano

e a portarmi via dalla pioggia d'estate

da questa luna che mi tiene prigioniero

alterando e mutando le tue tracce

con il livore degli attimi

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Svegliarsi canticchiando 
dei versi. 

Nascono dal cuore 
il canto dell’anima. 

Sorridere 
anche se fuori piove. 

Qualche ora prima 
mi crollava il mondo addosso. 

Sono bastate due parole
due note per farmi tornare il sorriso. 

La musica 
vive dentro me. 

Il mondo che prima 
vedevo in bianco e nero.

Con la musica giusta 
mi appare a colori. 

La musica del cuore 
fa sognare. 

Fa viaggiare fra le costellazioni 
pianeti e stelle. 

Ancora una volta 
è tornata. 

La musica 
dell’amore.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Così m' innamorai
-dal niente

m' innamorai
-dolcemente

come un lecca lecca
-semplicemente

si poggia sulla lingua di un fanciullo
-innocente

così m' innamorai
-come il vento

m' innamorai
-per le onde

che mi spinsero
-oltre l' orizzonte

e vi rimasero come barche
-ormeggiarono insieme dentro, dentro.

Come il nostro amore che
-dal niente -dolcemente - semplicemente  -innocente -come il vento -per le onde -oltre l' orizzonte ,

le anime nostre che
-ormeggiarono insieme dentro ,dentro. 

 

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Profilo Autore: saci  

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Correvo annunciando un amore.
Correvo annunciando un amore
sotto la finestra della vecchia che svuotava il pappagallo
del marito addormentato in un letto senza più segreti;
correvo annunciando un amore
mentre il lungomare, come un serpente,
s'infilava nel seno di una montagna
fuori dalla portata dei granelli di sabbia;
correvo annunciando un amore instabile,
fatto dello stesso vuoto che le madri col pancione cullano;
annunciavo un amore schiamazzando come gli ubriachi
quando del funerale sono rimaste lacrime
che fanno crescere malerbe dalla la ghiaia del cimitero;
lo annunciavo chiamandolo per nome, senza riguardi,
come cantando una canzone i cui diritti d'autore
sono riservati al Natale.
Annunciavo un amore mentre lei tornava a casa
coi pudici pensieri rivolti ai piatti non finiti di lavare.
Annunciavo un amore rischiando di essere investito,
incurante delle strisce ormai invisibili a notte fonda.
Non finii di urlare finché il cielo non mi disse, stizzito:
"Qui ci sono santi che domani devono lavorare".
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Raggiungimi
se puoi
quando il sole
illumina
il mio giardino,
quand'è schiuma fresca
l'acqua del fiume,
quando il cielo
sa di voli d'ali e di colori,
quando le nuvole
arricciano e
stringono
i pensieri più belli, 
quando i fiori
avranno colori
e profumi di vita
e il sole avrà
il sapore del mare,
il mare del cielo
e il cielo di
"noi".

incredibile spiaggia con mare bellissimo e un disegnino sulla sabbia
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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VOLÒ IL DESIDERIO FUORI DI ME
PARVE UN SOGNO MESCOLATO ALLA REALTÀ
DESIDERIO E IMPOTENZA ABBRACCIATE
CAVALCAVANO I GIORNI CUPI E NERI SENZA ARIA
ARIA, NEL BISOGNO D’ARIA CHE STROZZAVA
OPACHI SENTIMENTI SCHIACCIATI DAL DOLORE
SUCCHIANDO L’ARIA CHE FU MIA
SCIVOLÒ COME L’OLIO NELLE MANI
SE NE ANDÒ LONTANO
…IL TEMPO SCANDÌ IL MIO RESPIRO…
VOLTEGGIAI NEL DESIDERIO PER LUNGO TEMPO
ALL’ORIZZONTE LA PACE COME UN ARCOBALENO
FORMÒ DEI PICCOLI CERCHI RIGONFI
NE STUZZICAI UNO
I POLMONI RIPRESERO VITA
SORRISI LL’ARIA NUOVA CHE PORTÒ...
ABBRACCIAI IL TUO SORRISO
ERA RIPOSTO IN QUEL CERCHIETTO
ESPLODENDO SI INCATENÒ AL MIO

 
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Venticello
breve e leggero
adagio
scuoti le vele
e i capelli  increspati
s'intrecciano
abbracciati 
alle poche stelle
del cielo.
Il nostro respiro
zittisce tutto il resto...
 Le mani
cercano le mani.
In un istante,
il profumo del mare,
i granelli di sabbia 
la quiete e 
 dentro al cuore...
l'amore!

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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