Rammendo attimi d’addio
e tu ti scuci accanto
in un battito di scuse,
ranuncoli di storie recise,
naufragar di parole rescisse
in un soliloquio d’anime ascritte.
Morderemo una colazione di sbagli,
poseremo un cruciverba di cuore
ad ogni angolo sfitto del dolore,
l’alba pioverà sul nostro viso
e tu annoderai il mio petto all’infinito
come assonanza di stelle maldestre
sottratte all’incuria del destino.
Siederemo fra le braccia del tempo,
amore, la notte è un raggio di passione,
mendicar di zingaro e stupida illusione,
e tu ti scuci accanto
come fiammifero d’inquietudine
ma sosta nei diverbi del mio sguardo,
nel divieto dei miei sensi sciupato,
collezioniamo insieme questo cielo
in un canto d’amore rubato al silenzio.

Commenti