Forse la credevi una vincita a non so quale lotteria,

dimmelo un po' tu;

ti sentivi risorgere guardando

quegli svanimenti delle stelle spacciate per stelle

non so da chi o per quale motivo.

Ora sai di che si tratta:

 

le scie, per te vita genericamente,

portano borracce,

portano la metà dell'opera

contesa sul divano in certi pomeriggi.

 

Non ci credevo

o meglio non in questo modo

e avevo ragione,

aspettavo solo di crederci

a sessantanni luce da qui!

Eppure,

ti tenevo per mano mentre ti accucciavi:

oscura e a me fin troppo chiara.

Forse sono troppo freddo

per darti una passata alla chioma,

non temere perciò di ripassare ogni tanto

con la tua scia finalmente orgogliosa.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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