Forse la credevi una vincita a non so quale lotteria,
dimmelo un po' tu;
ti sentivi risorgere guardando
quegli svanimenti delle stelle spacciate per stelle
non so da chi o per quale motivo.
Ora sai di che si tratta:
le scie, per te vita genericamente,
portano borracce,
portano la metà dell'opera
contesa sul divano in certi pomeriggi.
Non ci credevo
o meglio non in questo modo
e avevo ragione,
aspettavo solo di crederci
a sessantanni luce da qui!
Eppure,
ti tenevo per mano mentre ti accucciavi:
oscura e a me fin troppo chiara.
Forse sono troppo freddo
per darti una passata alla chioma,
non temere perciò di ripassare ogni tanto
con la tua scia finalmente orgogliosa.
