. . . e sembra una vita,
un vuoto incolmabile
una ferita insanabile.
Mi manca la tua voce
mi manca il tuo sorriso
mi manca il tuo rimprovero
severo e deciso
l'orgoglio di un padre forte
e valoroso
l'esempio di un uomo buono
e generoso.
Cura paziente quell'angolo di cielo
che ti sei meritato,
un giorno ci incontreremo lì
dove ora dimori
e ti parlerò di me, della mia vita
di quel bimbo che porta il tuo nome,
ti parlerò di una famiglia
distrutta dal dolore,
di un’alba senza luce,
della speranza che ogni giorno
ho nutrito . . .
di rivederti ancora!!!

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