Non parlarmi della solitudine
se mi vedi assorto, attorcigliato
come il tronco di un ulivo secolare
quando è pronto al bacio del tramonto.
Come lui, aspetto il buon raccolto
tra i colori delle genti laboriose,
tra i sussurri e gli schiamazzi antichi
mentre intorno l’aria mossa si fa nuova.
Non parlarmi della solitudine
quando invece in mille mi fraziono
con l’aiuto dell’amica fantasia
nel clamore del virar del cielo.
Altro che solitudine!

Commenti
E' ciò che rimandano le righe di questi versi. Ciao...^.^
Mi sono piaciute moltissimo le tue nuove poesie.
Scusami se non ti ho commentato come facevo una volta
Ma sto facendo parecchia fatica a rientrare.
Sappi che ti apprezzo sempre, come e più di prima.
Un saluto da Ibla.
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