Sonetto, endecasillabi canonici rimati ABBA ABBA CDC DCD.
Sgocciola via la mente piano piano
da un foro che trasporta i miei ricordi
fuori dal cranio, logici e balordi
van chissà dove, certo assai lontano.
Non riesce a trattenerli la mia mano
pur se la penna tenta versi ingordi
d’una poesia che va parlando ai sordi
d’amore ed altri sogni in italiano.
Si svuota lentamente il mio cervello
e quella che fu già fine corteccia
assume ormai l’aspetto d’un crivello
in cui la rete troppo larga intreccia,
trattiene il brutto ma si perde il bello
e anch’io mi perdo sulla carrareccia.
24/03/2026

Commenti
Il tempo deforma i ricordi secondo la precezione del momento. Ma alla poesia non si chiedono rendiconti o tornaconti. Conta solo quel che proviamo, e che riusciamo a esprimere, nel momento in cui componiamo.