Non un mostro intravedo in tue fattezze
ma ninfa di peccato e di malia,
crëatura d’erotica follia
votata a lussuriose tenerezze,

sirena adusa ad incantar per mari
incauti naviganti tra gli scogli
che prima a te richiami quindi accogli
e irretisci in amori temerari

senza timor di lupi marinari,
ch’esperta li carezzi e li denudi,
li usi a tuo piacere e li ripudi,
né temi fiocinieri né corsari.

Ma un giorno a te approdò un giovin tritone,
biondo e possente e d’attraente aspetto
che accolto di conchiglie nel tuo letto
col suo canto impregnato di passione

ti seduceva mentre tu giacevi
arrendevole nella tua bellezza
vibrante in quell’erotica sua brezza,
prima volta davver ch’amor vivevi.

Ma come chi in amor ha un cuor ribelle,
se ne andò un giorno e mentre si tuffava
capisti che per sempre ti lasciava,
che il suo amore svaniva tra le stelle,

che la tua pelle esangue abbandonata
non avea più calor e neppur tatto,
tu rimasta impigliata in un anfratto
di rete tra le maglie catturata.

Da allora il mal d’amore percepisci,
non sol se lasci tu chi hai sedotto,
ma se un perduto amor piangi a dirotto
e del suo disamor in te appassisci.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Commenti  

MArTe
+1 # MArTe 05-05-2025 22:55
Bella! Leggendo le parole, una dietro l'altra, non si può non immaginare tutta la vicenda. Che sia metafora o romantico racconto, non ci resta che goderne in forma, contenuto e soave ritmo.
Complimenti.
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 06-05-2025 08:42
Grazie MArTe. E' entrambe le cose, almeno nelle mie intenzioni. Diciamo un racconto metaforico e romantico, nel senso letterario del termine, sia di ambientazione mitologica, sia di intima sofferenza. Soffre chi ha pure fatto soffrire, che così ha modo di capire. Poi c'è chi tendenzialmente soffre e chi fa soffrire, magari senza neppure rendersene conto. Nel testo auspico che pure le sirene (e i "sireni") arrivino a soffrire e a capire cosa significa. Anch'io ho recitato entrambe le parti. Alla fine ho capito che è meglio essere vittime che carnefici. Trovo il rimpianto più tollerabile del rimorso.
ioffa
+1 # ioffa 06-05-2025 00:52
Decisamente bella ogni quartina
canonico ogni verso recitato
con ritmo ben preciso, cadenzato,
che storia interessante ci propina:

adesso la sirena può capire
cosa si prova ad esser trascurati
dagli occhi in fuga invano troppo amati…
adesso toccherà a lei soffrire!
Sisifo Gioioso
# Sisifo Gioioso 06-05-2025 09:44
Forse è una mia ricerca di giustizia,
ma spero che Sirena abbia sofferto,
dopo tutto il dolor che lei ha inferto,
pari e patta, e viviam così in letizia.

Ma a Triton pure auguro rimorsi
ch'a volte son più duri dei rimpianti,
oppure di trovar perfide amanti,
triste nemesi cui è vano opporsi.

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