Non un mostro intravedo in tue fattezze
ma ninfa di peccato e di malia,
crëatura d’erotica follia
votata a lussuriose tenerezze,
sirena adusa ad incantar per mari
incauti naviganti tra gli scogli
che prima a te richiami quindi accogli
e irretisci in amori temerari
senza timor di lupi marinari,
ch’esperta li carezzi e li denudi,
li usi a tuo piacere e li ripudi,
né temi fiocinieri né corsari.
Ma un giorno a te approdò un giovin tritone,
biondo e possente e d’attraente aspetto
che accolto di conchiglie nel tuo letto
col suo canto impregnato di passione
ti seduceva mentre tu giacevi
arrendevole nella tua bellezza
vibrante in quell’erotica sua brezza,
prima volta davver ch’amor vivevi.
Ma come chi in amor ha un cuor ribelle,
se ne andò un giorno e mentre si tuffava
capisti che per sempre ti lasciava,
che il suo amore svaniva tra le stelle,
che la tua pelle esangue abbandonata
non avea più calor e neppur tatto,
tu rimasta impigliata in un anfratto
di rete tra le maglie catturata.
Da allora il mal d’amore percepisci,
non sol se lasci tu chi hai sedotto,
ma se un perduto amor piangi a dirotto
e del suo disamor in te appassisci.
ma ninfa di peccato e di malia,
crëatura d’erotica follia
votata a lussuriose tenerezze,
sirena adusa ad incantar per mari
incauti naviganti tra gli scogli
che prima a te richiami quindi accogli
e irretisci in amori temerari
senza timor di lupi marinari,
ch’esperta li carezzi e li denudi,
li usi a tuo piacere e li ripudi,
né temi fiocinieri né corsari.
Ma un giorno a te approdò un giovin tritone,
biondo e possente e d’attraente aspetto
che accolto di conchiglie nel tuo letto
col suo canto impregnato di passione
ti seduceva mentre tu giacevi
arrendevole nella tua bellezza
vibrante in quell’erotica sua brezza,
prima volta davver ch’amor vivevi.
Ma come chi in amor ha un cuor ribelle,
se ne andò un giorno e mentre si tuffava
capisti che per sempre ti lasciava,
che il suo amore svaniva tra le stelle,
che la tua pelle esangue abbandonata
non avea più calor e neppur tatto,
tu rimasta impigliata in un anfratto
di rete tra le maglie catturata.
Da allora il mal d’amore percepisci,
non sol se lasci tu chi hai sedotto,
ma se un perduto amor piangi a dirotto
e del suo disamor in te appassisci.

Commenti
Complimenti.
canonico ogni verso recitato
con ritmo ben preciso, cadenzato,
che storia interessante ci propina:
adesso la sirena può capire
cosa si prova ad esser trascurati
dagli occhi in fuga invano troppo amati…
adesso toccherà a lei soffrire!
ma spero che Sirena abbia sofferto,
dopo tutto il dolor che lei ha inferto,
pari e patta, e viviam così in letizia.
Ma a Triton pure auguro rimorsi
ch'a volte son più duri dei rimpianti,
oppure di trovar perfide amanti,
triste nemesi cui è vano opporsi.