Sulla Distillerie Faucher

il ballerino a schiena nuda

prova un croisé e niente si avvicina

al senso d’ombra che permane

in richiami inventati

di tigli e nastri al vetro.

In rue d’Auffrey abbottonata

poche ore e un anno

si lascia andare giù

dalle lesene e muti

i mattoncini si colorano

di nebbia e vene esangui,

e abeti quelli spiantati

restano a far luce

come cuori in subbuglio

destinati l'uno all'altro a placarsi

in un ennesimo momento

un piccolo ago, verde di eternità.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Antonio Girardi
+2 # Antonio Girardi 05-01-2019 20:35
Molto bella in questi versi che ti appartengono.
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 06-01-2019 09:39
...sempre un piacere leggerti…
Un caro saluto,
A:A
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 07-01-2019 07:39
Immagini si sovrappongono in questa lettura, sembra di stare a guardare invece di leggere ed è una sensazione molto difficile da trasmettere ma tu sei troppo brava, complimenti. HL.
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 07-01-2019 10:19
Mi ricorda Parigi profumo di gesso e borotalco bellissima un abbraccio
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 11-01-2019 17:30
Ringrazio di cuore tutti voi.

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