Ora vivo in un pianeta di dolore trasparente come il ghiaccio. È come se avessi imparato tutto in una volta, in pochi secondi.
                  (Frida Kahlo)



Le due Frida solcate

da un solco solo,

la regina in tehuama

in unione carnale

con la creatura del dolore.

Lei che raccoglie

la vertebra strappata al cuore,

luna strappata al sole.

È lei a scostare l’unghia

d’acciaio che torna rossa

fessura e goccia

dall’occhio in lacrime

da cicatrice altera

dall’arte

di cacciar via lo scheletro

quell’ombra lunga

          di cielo, che pure ha sognato.







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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Simone*
+2 # Simone* 25-01-2019 03:29
Versi che racchiudono l'attimo stesso del destino che diviene arte ..tale profondità di questi versi appaiono come un incontro ..uscendo dal clamore . Saluti Rita e il mio sincero apprezzamento una poesia che ho letto di cuore
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 28-01-2019 19:18
Bellissima lettura grazie complimenti.

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