È fuori il presente,
un legno bagnato dalla pioggia
si gonfia in movimenti millimetrici.
Il presente vorrebbe stendersi e assopirsi
come la termite nell'ambra,
così i miei arti crescono nel freddo
senza essere arti
-senza che il vuoto possa
sottrarli al vuoto dell’assenza-
batto, li libero dal ghiaccio
hanno anche il centro di cristallo
un male sfaccettato
quanto più è fermo
cose che appaiono non viste
il solco necessario del cuscino
la benda al fiato, e poi domani.

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