Non dovrei più sognare il cielo.
Grigio, blu, curva o cerchio, esiste già.
Basterebbe solo volgergli lo sguardo,
catturarne l'infinito del momento
e prestarlo alle ore del mio giorno.
Non dovrei più sognare il mare.
Oceano, onda, nero o azzurro, esiste già.
Basterebbe solo andarlo a trovare,
catturarne l'orizzonte del momento
e prestarlo alle ore del mio giorno.
Si agita e si confonde, l'anima mia,
tra ciò che vorrebbe e ciò che ha.
A volte
ho immaginato sofferenza
mentre attorno avevo dolore.
Spesso
ho inseguito miraggi
mentre attorno avevo miracoli.
Sempre
ho trascritto emozioni
mentre addosso avevo brividi.

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