I Poeti son sogni cristallizzati -
I versi disciolgono al chiaro diafanar della luna -
Son coralli che imperlano le corolle loro
su rami vestiti d’inverno, incoronati d’argenteo alloro,
nell'attesa che si schiudano in gemme celesti -
Sperduti in meandri segnati d’infinito
i Poeti non attendono che l’Ispirazione li vada a scovare,
non s’attardano ad aspettare
I Poeti coi retini la vanno a cogliere e cercare
Spogliata dai veli la fanno danzare,
stanata dai brumosi nascondigli delle loro visioni,
la fanno innamorare
Adulandola, rapendola
Incantati essi stessi, da lei si lasciano conquistare -
Eterno è il loro peregrinare
Incolmabile è la distanza che li unisce e li separa
dal Tutto, dall'infinito, dall'indefinito -
L’incolmabile da raggiungere con alito di vento,
con un respiro sopito -
Parolieri viaggianti
Anime vaganti
Pensatori regalati ai flutti del tempo,
in auree maree vagheggian le loro menti -
Sapienti custodi e divulgatori di parole,
i Poeti attingono dal pozzo della fantasia
bevendo nei riflessi che vi si specchiano -
Intingono nell'acqua lunare le loro dita imprecise
fino a diventare penne di piuma, di magia intrise -
Illuminano l’oscurità
Tempestano il vivere altrui del candor delle stelle
Brillano della luce del sole nei colori dell’arcobaleno -
Di lutto, di nero
di rosso d’amore, calore d’un cero,
travestono rime e strofe d’estinta importanza -
Al velo del mattino posano crisalidi sul cuscino
Il frutto sbocciato da una goccia partorita tinta d’incanto,
imbevuta di splendore, rugiada impreziosita -
I Poeti sono il filo conduttore tra il sonno e la veglia -
Cacciatori di sogni
Pescatori di pensieri
Lucciole danzanti,
con vivaci antenne a captare ogni lieve movimento,
ogni velata sensazione -
Fulgidi doni di luce impregnati,
i Poeti san donare al cielo calde lucciole
per illuminar le notti nere
e candele,
a parlare di luce da accarezzare -
Lievemente -
Il colore greve del nero inchiostro
è costretto a sbiadirsi dinnanzi a cotal cospetto -
I Poeti sanno alleggerir ogni trama dal proprio peso,
ogni cupo colore, che al sole si dà arreso -
Navigano su acque salate
Tramutano pietre levigate
in gocce di perle al mare incastonate -
Conoscon dell’amore ogni verso
Ne raccolgono il germoglio prima che vada perso -
I Poeti volteggiano in punta di piedi
sull'oceano astratto del caotico mare,
periplo immaginario che profuma di vero -
Sanno centrare con precision d’arciere ogni impavido cuore
E con scintilla viva ad arder le emozioni,
accendono, se si affievolisce, ogni fuoco che perisce -
Incendiano gli inverni fino a farli divenir estati
Abbelliscono il mondo di parole sfrenate, sublimi ed aggraziate -
I Poeti, tali a folli viandanti,
animati amanti di silenzi assordanti.
I versi disciolgono al chiaro diafanar della luna -
Son coralli che imperlano le corolle loro
su rami vestiti d’inverno, incoronati d’argenteo alloro,
nell'attesa che si schiudano in gemme celesti -
Sperduti in meandri segnati d’infinito
i Poeti non attendono che l’Ispirazione li vada a scovare,
non s’attardano ad aspettare
I Poeti coi retini la vanno a cogliere e cercare
Spogliata dai veli la fanno danzare,
stanata dai brumosi nascondigli delle loro visioni,
la fanno innamorare
Adulandola, rapendola
Incantati essi stessi, da lei si lasciano conquistare -
Eterno è il loro peregrinare
Incolmabile è la distanza che li unisce e li separa
dal Tutto, dall'infinito, dall'indefinito -
L’incolmabile da raggiungere con alito di vento,
con un respiro sopito -
Parolieri viaggianti
Anime vaganti
Pensatori regalati ai flutti del tempo,
in auree maree vagheggian le loro menti -
Sapienti custodi e divulgatori di parole,
i Poeti attingono dal pozzo della fantasia
bevendo nei riflessi che vi si specchiano -
Intingono nell'acqua lunare le loro dita imprecise
fino a diventare penne di piuma, di magia intrise -
Illuminano l’oscurità
Tempestano il vivere altrui del candor delle stelle
Brillano della luce del sole nei colori dell’arcobaleno -
Di lutto, di nero
di rosso d’amore, calore d’un cero,
travestono rime e strofe d’estinta importanza -
Al velo del mattino posano crisalidi sul cuscino
Il frutto sbocciato da una goccia partorita tinta d’incanto,
imbevuta di splendore, rugiada impreziosita -
I Poeti sono il filo conduttore tra il sonno e la veglia -
Cacciatori di sogni
Pescatori di pensieri
Lucciole danzanti,
con vivaci antenne a captare ogni lieve movimento,
ogni velata sensazione -
Fulgidi doni di luce impregnati,
i Poeti san donare al cielo calde lucciole
per illuminar le notti nere
e candele,
a parlare di luce da accarezzare -
Lievemente -
Il colore greve del nero inchiostro
è costretto a sbiadirsi dinnanzi a cotal cospetto -
I Poeti sanno alleggerir ogni trama dal proprio peso,
ogni cupo colore, che al sole si dà arreso -
Navigano su acque salate
Tramutano pietre levigate
in gocce di perle al mare incastonate -
Conoscon dell’amore ogni verso
Ne raccolgono il germoglio prima che vada perso -
I Poeti volteggiano in punta di piedi
sull'oceano astratto del caotico mare,
periplo immaginario che profuma di vero -
Sanno centrare con precision d’arciere ogni impavido cuore
E con scintilla viva ad arder le emozioni,
accendono, se si affievolisce, ogni fuoco che perisce -
Incendiano gli inverni fino a farli divenir estati
Abbelliscono il mondo di parole sfrenate, sublimi ed aggraziate -
I Poeti, tali a folli viandanti,
animati amanti di silenzi assordanti.

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