Era una cameretta come tante: un letto,un armadio, una scrivania.
Sopra la cassettiera un cofanetto bianco con le rose disegnate, ogni volta che si apriva si sentiva il suono lieve di un carillon e si poteva vedere una ballerina deliziosa in una posa aggraziata che girava sulle dolci note.
Un giorno il cofanetto cadde a terra e la ballerina si staccò dal suo sostegno. Non fu più possibile ripararla e la proprietaria del soprammobile la gettò via.
Povera ballerina sola in un cassonetto! Si fece coraggio, uscì e con molta fatica raggiunse il bosco vicino alle abitazioni.
"Sono abituata alla solitudine", pensò. "Vivrò nel bosco, devo cercarmi un riparo."
Gli animali del bosco furono contenti di vedere una ballerina tra loro. Subito si misero all'opera per aiutarla e costruirle una bella casina.
Quando la casa fu pronta gli usignoli si misero a cinguettare e la ballerina fece per loro un balletto che lasciò tutti meravigliati per la grazia e l'eleganza.
I giorni passavano sereni, la ballerina doveva lavorare tutto il giorno per procurarsi il cibo, l'acqua, per sistemare la casa, ma era contenta di essere nel bosco e di ballare per gli animali sempre felici di poterla ammirare.
Un giorno qualcuno bussò alla sua porta. Lei andò ad aprire e si trovò davanti un orco. Il suo aspetto era terribile. "Buongiorno, desidera", disse la ballerina sorridendo.
"Come?? Non hai paura di me? Non urli?", disse stupito l'orco.
"No, perché dovrei avere paura", disse la ballerina.
"Io sono l'orco", disse portando le manone verso il suo viso.
"Io sono la ballerina", disse imitandolo. "Accomodati."
"Tutti hanno paura di me perché ho un aspetto orribile", disse l'orco sconsolato.
"A me non interessa il tuo aspetto. Poi perché hanno paura?", disse la ballerina.
"Pensano che io mangi i bambini...ma non è vero", disse l'orco abbassando lo sguardo.
"Io ho sempre vissuto sola in un cofanetto, ora vivo sola in mezzo al bosco...non ho mai potuto sentire questa cosa. Non preoccuparti di cosa hai bisogno?", disse tranquilla la ballerina.
"Ho ascoltato di nascosto gli animali del bosco che parlavano di te e volevo vederti..", disse l'orco.
"Sono mesi che pensavo di bussare a questa porta, ma temevo di spaventarti. Tutti hanno paura di me e mi rifiutano, tu sei l'unica che..Tieni, questi fiori sono per te." L'orco porse un bellissimo mazzo di fiori alla ballerina.
"Grazie come sei gentile! Dove vivi?", disse la ballerina.
"In una caverna molto distante da qua. Ora è meglio che vada tra un po' sarà buio.", disse preocupato l'orco.
"No, rimani a dormire con me.", disse con dolcezza la ballerina.
"Tu vuoi dormire con un orco??"
"Certo, vedi quello è il letto e sul tetto c'è una finestra. Questa notte potremo guardare le stelle assieme sarà bellissimo.", disse con entusiasmo la ballerina.
"Grazie sei gentile e dolce, ma torno alla caverna.", disse triste l'orco.
"Fermati a cena con me!", insistè la ballerina.
"No, torno alla caverna...sono contento di averti conosciuta. E' una delle cose più belle che mi sono capitate nella vita.", disse con le lacrime agli occhi l'orco.
"Allora torna a trovarmi...orco", disse sorridendo la ballerina.
Passarono altri giorni e in un pomeriggio di sole, mentre la ballerina era all'esterno della casa, passò un principe a cavallo.
"Buongiorno ballerina", disse il principe.
"Buongiorno. Chi è lei?", disse stupita la ballerina.
"Come non sai chi sono?", disse con tono provocatorio il principe.
"Sei un uomo a cavallo", disse ingenuamente la ballerina.
"Io sono il principe e abito nel castello in fondo al bosco. Sono il proprietario della terra dove tu hai la casa", disse il principe con tono di sfida.
"Buongiorno e grazie per questo bel bosco!" Disse tranquilla la ballerina.
"Ma da dove sei uscita... Ballerina?" Disse rassegnato il principe.
"Da un carillon", disse con calma la ballerina.
"Tu hai voglia di prendermi in giro!", disse con tono minaccioso il principe.
"Ballerina, stiamo cercando l'orco per ucciderlo, se lo vedi suona questo corno", Il principe porse lo strumento alla ragazza.
"Io non suono un bel niente", disse la ballerina. "Perché vuole ucciderlo cosa ha fatto?"
"Tu sei proprio matta, sai che mangia i bambini?", disse il principe.
"Lei ha già visto che ne ha mangiato uno? Sono spariti dei bambini al castello?", disse preoccupata la ballerina.
"No, veramente no", disse indispettito il principe. "Si sa che gli orchi mangiano i bambini!"
"Io penso che l'orco sia innocuo, si tenga il suo corno", disse la ballerina con tono deciso.
La ballerina entrò in casa e il principe se ne andò pieno di rabbia.
Passarono solo due giorni quando la ballerina sentì un gran rumore nei pressi della sua casa.
Raggiunse il gruppo di persone e vide a terra l'orco morente, vicino a lui il principe con in mano la spada ancora sanguinante.
La ballerina si chinò accanto all'orco gli prese la mano, pianse.
"Ballerina", disse l'orco, "Quando starò meglio guarderemo le stelle assieme."
"Sì", disse piangendo la ballerina.
Quando l'orco morì si alzò in piedi, guardò in faccia il principe, mosse un po' la bocca e gli sputò in faccia. Chissà dove aveva imparato questa cosa?
Il principe, non la uccise...era una ragazza. La catturò e la portò al castello. Fu imprigionata ed interrogata dal Re.
"Signora ballerina ammette di aver oltraggiato il principe?" Disse durante l'interrogatorio il Re.
"Non so, io gli ho solo sputato in faccia. Se lo è meritato ha ucciso l'orco che non aveva fatto niente", disse la ballerina. "Ma l'orco mangia i bambini!", disse il Re.
"E dove sono le prove?" Disse la ballerina.
"Lei ha oltraggiato mio figlio deve pagare! Sarà rinchiusa in prigione finché non si inchinerà davanti al principe e chiederà umilmente scusa", disse il Re.
"Sono abituata alla solitudine", pensò la ballerina.
"Fortunatamente in questa cella c'è una piccola finestra così potrò vedere il cielo e di notte conterò le stelle."

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