Ridammi quei colori che ho rincorso,
gli stessi colori che ho sempre difeso
dal sopraggiungere d’oscure chiazze
pronte a imbrattare aneliti e sogni.
Non c’e’ bisogno d’invocare i vent'anni,
di rannicchiarsi sul sofà dei ricordi,
di risfogliare le proprie fiabe
per indagare sull'agognata meta.
Meglio è annusarti più da vicino,
ridarti il consenso che mai ti negai,
succhiare l’amore dei frutti tardivi
scagliando loro l’amore che posso.

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