Rincorsi azzurro e nero

Spiagge e coralli.

Il vento sorrise al mio saluto,

il mare freddo e tranquillo

si scosse dal torpore.

Aprii le porte dei sogni al futuro,

nel sangue e nelle lacrime

nacqui e d'esse mi nutrii,

come fonte disseta deserti.

Deserta rimase l'anima

e io divenni refolo di pensiero,

brace spenta d'acceso fuoco.

Nel falso tempo mi tuffai

nuotando nelle acque perigliose

delle innocenze.

Mi chiamai nell'eco del perduto canto,

mai risposta trovai.

Scrissi di me sulle battigie d'aprile,

nei segreti appesi a ragnatele dimenticate,

nelle bianche sabbie delle passioni.

Morii infine,

per rinasce nel mio terminato agosto

e fu vita da allora,

vita da poeta.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Commenti  

Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 21-03-2018 14:16
Bellissima...Non ho altre parole ..piaciuta molto un salutone
Giancarlo Gravili
+1 # Giancarlo Gravili 22-03-2018 09:00
Grazie Marinella un caro saluto per te
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 24-03-2018 20:08
Bellissima introspezione, ciao Giancarlo.

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