Quando la luce
si ritira
e l’ombra perde il suo nome,
non so …
se resta qualcosa.

Il giorno
lentamente si spegne
e la notte non viene
a prendere il suo posto.

Questo tremore, sottile,
contro il vetro del silenzio,
è voce senza bocca
che nell’oscurità
ancora ci chiama.

Le mani con cui
ho cercato
il volto delle cose
ricordano il calore
di ciò che ci fu vicino.

A volte resta anche
una parola mai detta,
ferma sulla soglia
come un viandante
che non sa se partire.

Restano …
gli occhi
dopo aver guardato
la cenere dei giorni,
le stanze vuote
che si allontanano
e un cielo senza colore.

Forse resta ancora proprio
ciò che credevamo perduto,
un filo d’erba
nella crepa della pietra,
un respiro che insiste
quando il respiro tace.

La luce si ritira,
l’ombra perde il suo nome
e siamo sabbia
senza forma.

E se qualcuno ricorda,
in questa oscurità
dove nessuno vede,
pronuncia ancora
il mio nome.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 15-08-2025

Questo autore ha pubblicato 88 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 02-09-2026 21:52
Quando qualcuno che ci sta a cuore ci lascia, resta un vuoto incolmabile, un vuoto che urla, bravo complimenti.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.