…così mi prese la voglia d’esser folle
e costrinsi mente e mano e scrissi
come un contadino che semina tra le zolle
ma il suo sguardo è vuoto e ha gli occhi fissi
…della poesia natura, fui stufato
il tempo della gioia che io vissi
era già chiaro oramai d’essere andato
e quindi relegai i ricordi negli abissi
…ora ,solo, pronuncio cose insensate
che sembran fare il verso alle emozioni
come di bolle prese dal vento e portate
a morir dove nascono spuntoni
…allor mi faccio specie forse adesso
che seppur pazzo vivo del giusto vero
e non di quando ero in amplesso
per ogni suo respiro e suo mistero
…l’amor poesia adesso giace in una buca
scavata per le troppe grandi delusioni
e io ne son riverso sopra e con la nuca
posso sentir ancora i suoi spintoni
..devi morir capito, ogni cosa ha un tempo
le dico mentre ancora ammasso terra
hai fatto troppa guerra e troppo scempio
ora la mia bocca per te si serra
…ma prima di andar via, sento commosso
di mettere almeno un segno a ricordo
e faccio una croce su con un sasso e un osso
e segno tutto un solco come un bordo
addio poesia, preferisco vivere di te senza
in modo semplice e più superficiale
quando c’eri tu sentivo la mia assenza
ed ogni lacrima faceva cento volte male
A volte le parole son dettate dalla rabbia,
per non ascoltarle meglio metter la testa sotto la sabbia,
a volte invece son cattiverie sincere,
le subiamo, e non vorremmo mai che fossero vere.
E invece, dovremmo sempre dir parole dolci da essere ascoltate,
perchè prima o poi, potrebbero dover esser rimangiate.
si nasconde il sole
giorni bui
freddi.....
dei nuvoloni
attraversano il cielo
cerco uno squarcio di luce
qualche raggio di sole
che riscaldi i miei pensieri
che mi illumini
queste nuvole
non vogliono andare via
invadono il cielo
e anche i miei pensieri
arriverà il sole......
prima o poi
le nuvole lascieranno spazio
a qualche raggio di sole
che illuminerà il cuore
il sole sta sempre dietro le nuvole.
dei grandi pensieri soffusi,
dei versi che danzano intensi
per dare un abbraccio alle note,
le dita che cercano corde
e tasti per suoni armoniosi
il cuore che crede di amare
o rileva ricordi di amanti
perduti ne corso degli anni,
la pioggia che aiuta a pensare
di già malinconica e triste
è come la lacrima calda
che scende bagnando quei versi
insicuri, dolenti, pietosi
di un uomo poeta
che ancora non riesce a dormire.
A chi pensa che buona sono
paziente e forte simile a quercia
dico:
Son Fata Turchina, cospargo
polvere magica
ma appena sotto il primo strato di pelle
son la Regina cattiva di Biancaneve,
sono il lupo di Cappuccetto Rosso
sotto false spoglie di dolce nonnina
Di falsità anch'io vivo
come Pinocchio il naso si allunga
fino a due metri se non di più
mi nascondo nel ventre della balena
dalla vergogna presa
Sfuggire alla paura voglio
mi pungo col fuso avvelenato
e Bella Addormentata in un sonno profondo
svanisco per cento anni ed ancora un po
Se un principe azzurro un dì
mi sveglierà col famoso bacio
fuggirò via “nell'Isola che non c'è”
sarò Peter Pan nel mondo della fantasia
per rimanere sempre fanciulla
quando la vita ancor non conosce
affanni e spaventi ….
Si sarebbe bello, tutto ciò è pura utopia
coi piedi per terra continuo per la via
che il destino ma dato
essendo in parte buona in parte cattiva ...
melodia dolce di un pianoforte afono
chiudo le finestre della mente alle parole
e viaggio all'indietro nei ricordi,
dèjà vu di attimi già vissuti
e rivivo per non perderli
nei meandri della mente
Sensazione soprannaturale
di sospensione dell'essere
strana e meravigliosa un vivere due vite,
entrambe armoniche solari
ogni volta un'alba nuova
che ritorna e ritorna
a dar alito ad un cammino nuovo
ma già vissuto
Nulla è triste e grigio
è un mondo di colori dipinto
di risate raccolte dal vento
portate lontano, polline che infiora
altri ricordi altri vissuti
ed è sempre primavera
Nel silenzio i muscoli si rilassano
si distendono le rughe del viso stanco
luce ritorna ad illuminare lo sguardo
si fanno pesanti le palpebre
scivolo nel sonno, un giorno nuovo arriverà
e sarà ancora vita da assaporare
attimo per attimo
senza tralasciarne nemmeno una bricciola
gli avvenimenti della vita
ci cambiano
spazzano via tutto
i sentimenti
la ragione
l'affetto
a volte non hai più motivo
per andare avanti
è come un gioco
a chi è più forte
chissà se sarò più forte io
oppure la sofferenza
lottare...
Vivere
Per chi.....
Per cosa.......
tutto quello che ho conquistato
viene spazzato via in un attimo
avevo lottato con le unghie
e con i denti
ma quella donna
non esiste più
adesso e debole
insicura
basta un attimo
e dimentichi tutto
ciò per cui hai lottato
ti resta solo il male interno che provi
e la delusione
per non avere ancora la forza
di continuare a lottare.
quando abbasso la testa e torno a casa
i cani pisciano sul muro
e la gente freme
per arrivare a chissà quale meta.
Alle sette di sera
quando spengo gli occhi al futuro
l’aria s’inquieta
e la luna è una pietra
nel cielo inquinato d’amore e bitume.
Alle sette di sera
quando la luce sbiadisce i colori
sparpaglio la noia
sugli alberi spogli piegati dal vento.
Alle sette di sera
quando la lingua s’incastra tra i denti
ingoio la pena
e mastico polvere, sangue e rugiada.
Alle sette di sera
quando abbasso la testa e mi guardo le mani
sulla schiena bruciano i graffi
e i morsi dei lupi
che nella carne sono intarsi
i cimeli di giorni purtroppo ormai persi.
E allora fuggo
rifugiandomi dentro il licantropo d’uomo
che cerca i brandelli di ieri
appesi alle corde di una chimera
nei sogni banditi
all’asta, alle sette di sera.
girato all'infinito
in quel caffè bollente
strattona i pensieri assopiti
che si avvolgono del suo aroma
e in quella nuvola di fumo
di una sigaretta
che lentamente si consuma
al vento
tra le dita
viaggiano a fatica lontano
senza farmi perdere
il senso della realtà
Abbasso lo sguardo fumando
e cerco un senso da dare a te
ma è inesistente
non c'è segno nè traccia
del tuo passaggio
Immersa nell'io solitario
pronuncio il tuo nome
e scivola come acqua sui vetri dell'anima
nemmeno sfiorata
e non sente emozioni
solo calma
tra un battito regolare del cuore
e un battito di ciglia
Evade velocemente il pensiero di te
lascia libera la mente
mentre sorseggio il tiepido caffè
e sorrido
non mi tocca
non sento la mancanza
L'importante resta dentro
come un' impronta indelebile
un tatuaggio
impresso sul cuore e nell'anima
disegnato tratto per tratto
dalla capacità
di chi sa far vibrare
il tuo essere col suo
E invece quel senso di te
rimane lì accartocciato
lo lascio svanire
accanto alla tazzina
ormai fredda
solo in alto mare.
Non ha appigli cui aggrapparsi,
ma appare all'improvviso
un provvidenziale legno.
Chissa',pensera'
di esser vivo son degno,
ma quel legno e' maledetto.
perche' quando vuoi sopravvivere,
non guardi se cio' a cui ti attacchi
e' sano o e' marcio.
E navigherai sano e salvo,
su un legno tarlato
dalla stoltezza degli uomini.
un cielo spoglio agonizzante di immagini
un solo bacio senza fine di fiori intrecciati
piccoli amanti di pelle sul ciglio di strada
trattenuti vicini dal mutismo del tempo
bagnati nell’aria da pioggia impertinente
come un brivido d’emozione in memoria.
Nessuno capisce quanto sia crudele
esser sorgiva per bocche indifferenti
e non dissetare che la bimba del cuore.
Lei sola, voto violentato di candida rosa viva
verità primordiale di vergine aurora.
L’amore è l’unico destino scritto sui passi
scrive la memoria sopravvissuta al respiro
polvere di stelle sul ponte dell’eternità
cadenza di luce per secoli inchiodati alla storia.
Ho ritrovato il sorso d’unione d’armoniosa sfera
e annodato in vibrante intesa la luce, all’anima mia .
Sei rifugio del cuore
quando la tristezza asssale
e la malinconia si attacca
come edera sui muri.
Rifugio sicuro che non sa tradire
i ricami d'amore
e nei tuoi versi si accolgono pensieri.
Rifugio della vita mia
e ci sei quando il freddo
si fa sentire
sono come soffi puri
tra equilibrio e tormento
sono sabbia negli occhi
che si perdono
in un libro senza titolo.
Forse, l’alba non esiste
o, bugiarda
si nasconde negli angoli bui
pronta a gelar le vene
aspettando lungo l’argine
le stelle cadenti
mentre disarmoniche illusioni
puntano al cielo
spogliando di carezze la vita
che regala pioggia amara.










