Le persone nel mio stomaco
credono di essere libere,
risacca rovente
sulla facciata dei giorni.
Le persone nella mia testa
credono d'aver vissuto,
ombre cinesi sulle mura
dei propri occhi;
e io che consumo catene antiche
dentro un autunno
che non arriverà mai a Dicembre,
muoio fuori dalla gabbia delle mie inconcludenze.
-
-
Ode per te, triste pagliaccio mio
che ritto stai li, sul palco intriso di odori, inganni e luce soffusa.
- Ti vedo, assai coperto di trucco sul tuo candido viso.
-
- Ricevi gli aplausi di gente ignara e triste
-
dai, ridi, fai trucchi, ora saltella.
-
Guarda, scintille negli occhi, mai viste.
-
continua, su, fai l'esibizione più bella.
-
Siamo quasi arrivati, è la finale,
-
chiudi con charme e eleganza innata
-
da povero clown.
-
Ecco, il momento cruciale
-
chinati basso, con quel trionfo
-
cosi teatrale.
-
Ora è tardi, andiamo amico così caro
-
Non ti girare, sono qui, compagno ignaro
-
che in cambio di tanti sinceri sorrisi
-
io, la solitudine,
-
con te di restare per sempre...promisi!
-
si muovono i limiti
dilatati seni che respirano
dilatata paura di superarsi
scivolando le rive
è di un vento pellegrino
la mano che mi tocca la mente
cammino su pensieri di vetro
pietra in cenere
come la duna
che non trova pace
né ventre di terra
Ho sognato
di poter camminare
tra le nuvole
ho sognato
un brivido caldo
sul mio corpo
e luce che entra
negli occhi.
Ho sognato
di sentirmi regina
di un abbraccio,
ho sognato
la favola mia!
Mi sono svegliata
era solo un sogno.
Ma nessuna luce
negli occhi!
Ciao se vuoi ascoltami
dammelo un minuto
un'istante cosa vuoi
che sia
la vita ti toglie sempre
quello che ami
le cose alle quali tu tieni di più.
Quando potevo
non volevo
adesso che voglio
non posso più
mi dicevo domani
domani di tempo
ne ho
ora molto tempo
non c'è più
per la mia passata
gioventù.
Ciao ascoltami se puoi
oppure anche tu devi andare
incontro a questa fretta
che non ci vuole lasciare,
che pure quando stiamo a letto
ci assale,
e non ci lascia riposare.
Ciao, io ti immagino
a volte
con la tua felicità
fuori dagli schemi
ma era tanto tempo fa.
Ciao, a volte
basta un ciao
per sentirsi meglio
ma chissà perchè
da chi non ti interessa
lo hai sempre, da chi lo
vorresti non lo hai quasi mai
Ciao
E piove sui marciapiedi
aridi della città
piove sui nostri volti
pieni di lacrime amare
a volte un sorriso
sembra farci dimenticare ogni solitudine
a volte sappiamo che la vita ci prende in giro
con false illusioni
e false proomesse
a volte non possiamo fare più niente
a volte come sempre
Scelgo un luogo affinché la mente
si rifugi quando è triste.
La stanza vuota; io chiudo gli occhi
e realizzo un quadro con il pensiero.
Sono una nuvola, sono una nuvola,
una nuvola in una giornata di vento.
Per pochi istanti non penso a niente:
io sono il niente.
Sono nessuno.
Respiro il silenzio
tra le mura ingiallite di noia
con la vita che scorre
al di là della soglia.
Do le spalle spioventi
all'inerzia del tempo
col passato negli occhi
ed in bocca un sospiro di vento.
Ho velato il mio cuore
di cupa malinconia
seminando parole
lungo un'arida via.
Nel buio della vita
cerco spazi di luce
per colmare il dolore
che trafigge il cuore!
Mi aggiro con animo
vagabondo
nella stanza
in penombra
mentre una morsa
mi stringe il petto.
Uno spiraglio di luce
mi giunge improvviso
illuminando
i miei occhi tristi
bagnati dalle lacrime!





