Prenderò la vita come viene
scavalcando le ferite dell'amore
soffermerò il mio cuore
tra sorrisi ingenui della gente
sazierò il mio sguardo
con azzurro cielo.

Camminerò non gli stessi passi
dimenticando un pò la nostalgia
quella che poi ti lascia
in mezzo al mare.

Eh si!
Prenderò la vita come viene
smorzando un pò la sete
berrò....
acqua pura e trasparente
scesa giù dai monti
non torbida come le parole.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Perchè uccidi la mia poesia?
Poesia è vita per me
riempie il mio giorno
mi fa scrivere ciò
che cuor detta
mi sorride 
e mi accompagna
nel cammino tortuoso
della vita.

Perchè la uccidi?

Poesia è bisogno
di aria da respirare
bisogno di donare versi
che inteneriscano gli animi,
poesia è vita 
la mia vita
non la uccidere 
così uccidi anche me!

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Sugella il treno fatato
armati di coraggio
scendi a valle 
spalmata di calce
in tacite raffermi
all'apice di ingressi
noiosi
che sprizzano
vecchissima lezione
antico vascello
dal timone arrabbiato
della battuta scogliera
dei candidi percorsi
cullati
che tremolano
tra il biancheggiar
di giunchi piegati
al venticello
pungente
dell'avviarsi per cercar
un buco
nell'inseguire
la tua sopravvivenza
da ottenere
nel tuo impervio
desolato cammino
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Profilo Autore: poesie profonde  

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Passi leggeri
sento nel buio
ho  paura.
Odore forte
di foglie marce
sotto i piedi...
sussuri lontani
della natura.
Grido di un uccello
smarrito...

Nebbia fitta
non vedo.
Un posto freddo
e strano.
in lontananza
un campanello
che si ostina
e continua
a suonare.

Resta
il macigno
di una porta chiusa...
bisogna andare
scappare.
Un pensiero vagante
che nell' istante
congela nella solitudine.

Fuliggine nera
come inchiostro indelebile
prende forma
nella mia coscienza...
di un qualcosa
che mai se ne era andato
passi sempre piu veloci
passi che mi seguono...

è il mio passato.


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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Rimasi immobile davanti allo specchio

quello sguardo icastico,

sembravo affondare  in quella palude.

nel buio ecclissato delle mie notti,

in quelle notti sorelle giudaiche,

alcove ideali per vivere e morire

annichilita sopra le macerie delle speranze

che scricchiolavano sotto i miei tacchi.

Passo dopo passo verso miraggi in fondo ai corridoi della mente,

ed alle pareti ancora disegnata la sagoma di me sbiadita

mentre sgranavo perla dopo perla

il tempo che assecondava l'inezia dentro la follia.

 

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Profilo Autore: anna bonarrigo (Bell'Anima)  

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Nel silenzio della sera
resto sola di pensieri
che assillano la mente,
la tristezza è dentro al cuore.
Son pensieri
ma fan male come spine
quando pungono. 
 
Resto sola
pochi versi a scaldar
antiche pene
questa notte sarà lunga
ma una voce mi sussurra
non temere sono qui.

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Nella fitta nebbia
svaniscono
gli ultimi ricordi 
mentre un chiarore
colpisce il fondo
dell'anima. 


 

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Sviluppi, passaggi di stato, regressioni,

balzi del tempo, ancoraggi, fughe.

 

Decisivi episodi che sfuggono alla mente.

 

Fatti e vicende di cui non si ha coscienza.

 

Come fiume che viaggia sottoterra,

magari anche selvaggio, tracimante,

ma che non da segni di sé in superficie,

come altra vita che non si manifesta.

 

Eppure quel fiume, tutte quelle acque,

che scorrono in eterno movimento,

sono decisivi più di tutto il resto,

ti parlano con un linguaggio alternativo

come altra persona che vive nel tuo corpo,

la più sconosciuta, quella più distante,

un'altra persona a cui non dai risposta.

 

Altre strane e nobili esigenze trascurate.

 

Non esiste qualcosa che ti appartenga

più di quel fiume, più di quelle acque;

vivi immerso ma non te ne accorgi,

ti senti sempre asciutto, ma è tutto falso.

 

Non esistono in natura due fiumi uguali

- un po' come le impronte digitali -

non c'è definizione per quelle acque

il giudizio non vale, là nel profondo...

il bello e il brutto è di questo mondo.

 

Qualcuno dice di esserci arrivato,

di aver toccato e nuotato in quelle acque,

altri pensano che tutta quella roba sia l'inconscio.

Può darsi, io penso troppo, non miro ad arrivarci,

però ogni tanto sento degli spruzzi,

delle gocce che non sono solo acqua.

 

Mi capita (sempre) quando sono innamorato,

quando vedo delle parole scriversi su un foglio,

da quando vive con me un miracolo di donna;

 

anche stasera, quando ho preso per i capelli una poesia

che stava lottando contro la corrente,

per uscire fuori, farmi compagnia.


 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Abbandonarsi,

perdere identità, legami e storia.

 

Lasciare che il pensiero spicchi il volo,

senza obiettivi,

senza indirizzarlo.

 

Lasciare che ritorni al conosciuto

oppure che vaghi

in luoghi originali senza tempo.

 

Solo pensiero

senza corpo e sangue,

senza matrici,

senza impedimenti.

 

Fuori da ogni singola memoria,

oltre me stesso,

oltre quel che sono.

 

Lasciare che da solo

si rinnovi,

lasciare a lui soltanto

le sue scelte.

 

Andare al dopo,

a dopo le emozioni,

far sì che lui da solo

compia il suo viaggio.

 

Lasciare che viaggiando

si trasformi

in sogno.

In qualcosa di più

di quel che sa,

di quello che conosce.

 

Sfiori i confini

di nuove fantasie,

nuovi misteri,

faccia nuovi incontri.

 

Scopra infine da solo

come ritornare

ad una libertà

diversa e nuova,

come arricchirsi,

 

tracciare ancora rotte.

 

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Chi sei
tu che lasci
impronte gemelle
sulla spiaggia
mio rifugio,
ascoltando il mare
ed il silenzio
che vive in me
non da voce 
al mio dolore 

Tu che appari 
nello specchio 
ridi di me 
delle rughe che adornano
i miei occhi,
osservi con ribrezzo
le mie unghie rosicchiate
gli occhi sfatti 
dal molto piangere 

La bellezza ti appartiene
la giovinezza ancora 
illumina i tuoi tratti  
non provo invidia  
lasciami sola  
odio la pietà   

Risorgerò un giorno
come la fenice
dalle mie ceneri 
quando la pioggia 
spegnerà il tormento 
che brucia l'anima mia 


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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Capisti d'esserne sazio

quando diventasti il loro pasto. 
 
 
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Profilo Autore: lightWolf  

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E’ sempre sera quando muore il giorno

e nell’intimo mio

il ritorno si fa pesante

come il cielo che ho ora

sulla mia testa.

 

Ed è sempre il mio cuore

a restarne schiacciato.

 

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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Mieto ciascun domani

vidimando la via del trascorso

per non far perire il respiro

curando ogni palpito

 

L’immenso regala calma

sono calore e luce gli sguardi

che vivono nel mio inferno

sognando la vita ogni mattino

 

Lascia infiniti segni la felicità

l’oscurità brilla nell’eden

mentre unisco i passi

tenendo per mano la vita
 

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Tenebrosi stormi
di corvi
 si dissolvono
 all'improvviso.
 Fu luce.
Sono cieco.
 Esisto.


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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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La voce apparente

-io sola -

in riverbero

 

attraversa la trama

d’una contorsione

 

Il cielo infranto

improvviso, piove

e mi lava

l’anima
 

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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