D’amore e sogno immaginai la vita
immerso nel crepuscolo che fossi
o consenziente prigioniero d’albe
nell'ora sola che il tempo non si conta.
Fu colpa dei leggiadri batter d’ali
che rasentavano lo specchio d’acqua
dove furtivo piano m’immergevo
per il timore d’inopportun rumore.
Plasmai i miei anni nell'idea del bello
convinto di trovarlo anche addosso
a chi affidavo quel prezioso scrigno
lasciando bene aperto il chiavistello.
Come ho già scritto in altra poesia,
davvero non si cresce mai
se fosse vera quella vecchia tesi
che il sentire pone sempre al centro.
immerso nel crepuscolo che fossi
o consenziente prigioniero d’albe
nell'ora sola che il tempo non si conta.
Fu colpa dei leggiadri batter d’ali
che rasentavano lo specchio d’acqua
dove furtivo piano m’immergevo
per il timore d’inopportun rumore.
Plasmai i miei anni nell'idea del bello
convinto di trovarlo anche addosso
a chi affidavo quel prezioso scrigno
lasciando bene aperto il chiavistello.
Come ho già scritto in altra poesia,
davvero non si cresce mai
se fosse vera quella vecchia tesi
che il sentire pone sempre al centro.

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