Sul limite del giardino
invecchiano i fiori spezzati,
agonizzanti e confusi,
misti alle eco dei natali sospiri.
Con loro riposano
le mie dodici rose.
Unico mittente,
unico indirizzo,
unico esito.
Uguali ed inutili,
come il coeficciente
di un amore
che tende all’infinito.
All’angolo delle situazioni confuse
si posa il rilievo del mio naso,
inopportuno come e’ sempre stato
risplendente di rabbia
e sofferente per le battaglie perse.
Con lui riposano
i tuoi dodici apostoli.
Unico mittente,
unico indirizzo,
unico esito.
Uguali ed inutili
come il coefficiente
di una guerra
che non ha conosciuto pace.

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