Mi salvi il bello
dal pantano ove già s’affonda,
dal non rispondere al sorriso
di bimbo d’Africa dimenticato.
Venga un tramonto
un po’ diverso, così speciale
da catturare occhi a miliardi
e rieducarli al gusto dei colori.
E giunga un’alba
per una volta schiamazzante,
capace di svegliar gli indifferenti
e dare avvio al primo vero giorno.
Mi salvi il bello
dai disarmonici disegni fatti,
dai miasmi del fumo delle pesti
e dell’altro, ancor più denso,
del non uomo.
*

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Grazie di cuore.
Aurelio