Eri così piccola
la pelle rugosa come una vecchietta
ma la tua mano stringeva
il mio dito con la forza
che trasmetteva tutta la tua voglia di vivere,
ti osservavo per ore mentre dormivi
incosciente ancora del cammino che ti attendeva,
nella piccola culla di bambù
e le stelle ti sorridevano
Ti amavo tanto, mai avrei immaginato
che sarei stata io la fonte della
sofferenza vissuta
quando appena adolescente
si spense intorno a me la luce
lasciandoti senza gli abbracci
senza quella complicità
costruita mentre crescevi bella, dentro e fuori
Riaffacciandomi alla vita
ti ritrovai giovane donna
provata dalla vicinanza di una madre
che per qualche anno non fu più tale ...
Si illuminò nuovamente sul tuo viso il sorriso
l'esuberanza di quando entravi in casa
ne riempivi ogni minimo angolo
riscoprii con gioia
che l'essere disordinata
era ancora parte di te
in ogni angolo una borsa, una sciarpa
i trucchi erano la tua impronta
I primi battiti di cuore
e poi l'amore quello vero
che all'altare ti portò,
si fece cratere di un vulcano spento
la casa senza te,
l'importante restò sempre e su ogni cosa
la tua felicità
Di orgoglio pecco quando ora
ti aspetto davanti all'ufficio
ed avanzi bella e fiera verso di me
si pranza insieme e siamo due donne
ancora complici, ancora felici
racchiudo nello scrigno del cuore
questi momenti preziosi
e sorrido quando stanca la sera
poggi la testa sulla spalla del tuo amore
e sussurri “nanna ...”
e per un attimo ritrovo la mia
piccola bambina ….

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