Il freddo allunga le braccia
riveste l'intorno spogliando gli alberi
dalle foglie caduche dan forma
al tappeto scrosciante ove cammino piano
Mi stringo nel caldo piumino,
non ho più il tuo abbraccio
a riscaldare le mie spalle
nella mano non stringo la tua ma una conchiglia
raccolta sulla spiaggia l'ultimo inverno tuo
Riempivi la vita di colori
il rosso amore, l'arancione del sole
l'azzurro del cielo che si sposava
all'orizzonte col blu verde del mare,
talvolta il grigio di un breve temporale
e poi l'arcobaleno simbolo di pace
E ci amammo, quanto ci amammo
e le risate insieme fino alle lacrime,
anche il pianto ci appartenne
insieme asciugammo le pozzanghere
Arrivò quella “ DONNA” si innamorò di te,
ti ammaliò, non resistetti al fascino maledetto,
ti fece suo poi ti lasciò, un altro amante l'aspettava,
la gelosia non mi appartenne
ti consolai, curai le ferite dolcemente
e ci amammo ancora con il solo sguardo
fin quando arrivò il giorno della partenza
Ora il tuo carro è una nuvola bianca
sento il tuo profumo quando sfrecci nei cieli
nel sonno mi vieni a trovare,
amo vivere il giorno ma con ansia aspetto le notti

Commenti
per dirti che mi è piaciuta questa tua. ciao
Restano gli aliti, i soffi che hanno alimentata la fiamma e che continuano, leggeri ma insistenti, il loro lavoro
oltre il tempo,...oltre le nuvole.
Tu regali emozioni che non sempre è facile provare.
Ti abbraccio forte, ciao mia cara... ^.^
La più bella nel suo complesso che io ti abbia letto.
Un abbraccio
Carla