Non una lacrima che abbia tracciato l’arido suolo di questa patria acquisita
Non un amico che abbia rimpianto la noia venduta per mezzo bicchiere
Non una pausa che abbia riassunto la sinfonia della gabbia e il suo vuoto
Non un regalo che abbia riempito undici metri di spazio fantasma
Non uno specchio che abbia bruciato lo sguardo incurante e inclino al dolore
Non una notte che abbia vuotato la tasca al suo seguito
Non un’idea che abbia una coda piu` lunga del naso
Non un caccia che abbia uno scopo piu` alto dell’indice
Non una barca con remi e equipaggio
Non una casa con tetto e grondaie
Non un istinto al risolvere enigmi
Non un bicchiere per ingoiare paure
Non una fiamma se si vuole fumare
Non un tappeto se si vuole volare
Non una volta che il cielo mi invita
Rimangono solo tre stanchi
singulti di vita.

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