Giunge l'autunno che mi parla di te,
profuma di nebbia e di noci.
Preparo il mio letto con coperte di foglie secche così
che io colga le tue ciglia sol per me.
Argento sui capelli e sul viso un affanno in più,
il tempo ha l'andatura più veloce di me
e guardo il mio cielo mi ricorda che è arrivato il tempo per me
di andare, andare via lontano...
E partirò prendendo la mia vita così com'è
e non mi volterò a guardare troppo i tuoi silenzi su di me
come una domanda al vento...
Cavalcherò le ali dell'autunno e giungerò alla conclusione che
tutto quello che chiedevo era chiuso dentro me:
andare, andare via lontano....
Pioggia che purissima dal cielo scendi giù
lava via da me il tempo del rimpianto che non ho scordato mai:
è la mia richiesta al cielo.
Vento che scateni la tempesta dentro me, sciogli i miei perchè...
Oggi sento forte il richiamo di lei
ma è come andata via lontano...
Pende da un ramo una ragnatela
sembra quasi un asterisco tra quei rami...
Mi porta alla mente un pensiero antico del mio cuore:
andare, andare via lontano...

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