Nuvole di velluto scarcerate
dal cemento in ciel son ricamate,
farfugliando tele d’arpe di sole scordate
in gocce d’un sentier di petrolio annidate.
Amache di vento son cravatte di tempesta
ed i fior, lanterne delicate d’un dì di marzo,
stramazzarono al suolo come da sagitte alluvionate
stroncando voli spensierati d’aquiloni immaginari.
Farina crepuscolare di semi e radici
fu pane furiosamente albeggiato nell’aria
e d’improvviso nacque un capriccio di bambino:
è l’alveare ghiacciato d’un tuono corteggiato.
dal cemento in ciel son ricamate,
farfugliando tele d’arpe di sole scordate
in gocce d’un sentier di petrolio annidate.
Amache di vento son cravatte di tempesta
ed i fior, lanterne delicate d’un dì di marzo,
stramazzarono al suolo come da sagitte alluvionate
stroncando voli spensierati d’aquiloni immaginari.
Farina crepuscolare di semi e radici
fu pane furiosamente albeggiato nell’aria
e d’improvviso nacque un capriccio di bambino:
è l’alveare ghiacciato d’un tuono corteggiato.

Commenti
LA MIA LODE E LA MIA LIETA GIORNATA.
*****