Oh mia trinacria ridente
che di nebbia lupa scompari;
Oh mio triangolo indiscreto
che da acque tiepide m'appari.
Dal tuo cratere di sinuosi gesti
che dal seno ai limpidi celesti,
ridi,piangi e di meraviglia ti vesti.
Voglio viverti e sentirti
voglio perderti e ferirti.
Son quì vicino ad ammirarti
e mi allontano per non vederti.
Brivido è il sublime
che l'incanto mi opprime
brivido è il sentimento
ma non placa il tormento.
Urla il silenzio dinanzi alla scia
finchè sguardo languido
non mi porti via;
Urla felice la mia poesia
che la Sicilia bedda
è la Sicilia Mia.
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