Sul colle, seduto all'ombra dei pini,
mi rilasso ad occhi serrati.
E mi raggiunge la freschezza del mare vicino.

D'incanto mi ritrovo sulla riva rocciosa,
a guardare i pescatori dalla pelle di pergamena
che giocano crudeli con i pesci,
nell'ordito arabescato della spuma che schiocca
sugli scogli semisommersi.
Roccia e sale, e l'odore dei pesci lucenti
che si contorcono nelle sacche a rete.

Il ronzio dell'ape che mi fissa a mezz'aria
mi ridesta dal miraggio marino
e passo dall'azzurro al verde del prato,
dove la coccinella che passa lenta ripropone
la sua veste a macchie nere su sfondo rosso.
L'ape benignamente s'invola zigzagando
e mentre m'incammino verso casa
mi chiedo dove saremmo, i colori, i pescatori,
i pesci, l'ape, la coccinella ed io,
se non fosse apparso, come per magia,
appena scoccata la primordiale scintilla,
il fantasmagorico bosone di Higgs.
 
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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 09-10-2013 16:56
mi piace, sopratutto l'ultima affermazione/domanda .
Federica L.
+1 # Federica L. 09-10-2013 17:29
Mi sono piaciute molte immagini; lo 'schioccare' delle onde, quei pescatori dalla pelle di pergamena... Una contemplazione sentita sul mistero della vita, con particolare riferimento all'ultimo verso - complimenti!

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