Come il navigante, che solcò i mari
e tra le tempeste dominò i perigli,
che furon tanti e spesso a lui ignari,
ma un dì annegò, non avendo appigli;
così, son io, che tra delusioni vissi,
ma non mi persi tra i lor viluppi.
Oggi, stanco e con gli occhi fissi,
attendo con nostalgia gli sviluppi.
Un tentacolo pur piccolo mi strozza,
ormai il fiero destino mi sovrasta,
io mi dimeno, ma non ho più forza
e della mia vita il fumo sol mi resta.

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