Quando nasci apri gli occhi per la prima volta
Non vedi ancora nulla e per questo vedi tutto.
Il primo respiro, … non l’avevi mai fatto…
Chissà se l’aria ha un odore particolare con il primo respiro
Come la prima volta che vai al mare e senti il suo odore.
Io credevo fosse dovuto alla pineta, alle palme, invece era il mare.
Oppure un misto.
Sbatti gli occhi una decina di volte e sei gìà all’asilo.
Impari a difenderti, impari a stare con gli altri…per chi ci riesce… io voglio stare da solo o meglio con poche persone.
Non ti do l’amicizia, quella si crea da sola non si può dare, non voglio “inseguitori” meglio se non mi trovate, vengo io da voi se voglio!
Sbatti gli occhi ancora e sei alle medie, poi alle superiori già alla maturità.
Cazzo me ne frega sono giovane ho ancora tutta la vita davanti adesso si comincia.
Sbatti gli occhi 7 volte e sei operaio, 8 ore al giorno più straordinari se necessario, sei dentro un parallelepipedo di cemento grigio e fuori il nastro del mondo gira con i suoi colori con le sue opportunità.
Sbatti gli occhi 5 volte e festeggi i 40 e poi i 50, li chiamano traguardi ma perché i 43 oppure i 37 non erano egualmente importanti? Che cazzo vuol dire dare importanza allo zero?
“Ehhhh ma poi cambia non hai più lo stesso numero davanti, …dai sbatti gli occhi”.
Sbatti gli occhi 3 volte e sei in pensione, cazzo come ho fatto a non accorgermi del tempo che passava?
Quante persone ho perso per strada? Chi mi ha abbandonato e chi invece non calpesta più questa terra?
Sono stanco.
Sei steso, gli occhi aperti, sbarrati non vuoi chiuderli non vuoi più sbattere gli occhi…ma…
SBATTI GLI OCCHI UNA VOLTA …l’ultima… non tornerai più ad aprirli a vedere il verde degli alberi in estate, la luce del sole il volo di una rondine e il bianco delle nuvole.
Butti fuori l’ultimo respiro, non lo esali, non lo espelli, lo butti fuori non puoi trattenerlo e un’azione alla quale non hai mai pensato veramente non si compirà più.
Il petto non tornerà più a gonfiarsi si è fermato.
Come se un’onda del mare restasse in alto senza infrangersi – dovete immaginarla- la spuma bianca in alto la curva appena accennata, ferma, ci si può tuffare attraverso si può fare il bagno ma….
E mentre succede tutto questo, mentre sbatti gli occhi l’ultima volta mentre espiri per l’ultima volta i pensieri girano veloci…
Non ho amato abbastanza…avrei potuto amare di più…avrei dovuto amare di più…
Non ho assaporato, annusato a sufficienza l’esistere, non ho morso, ingoiato, sputato fino al nocciolo delle cose.
Quanti baci ho perso? Cazzo ancora uno…
Quel nome…com’era? Come ci eravamo conosciuti?
Ma perché cazzo mi sono preoccupato così tante volte….errori? sbagli? Adesso mi viene da sorridere…
Addio,… a Dio o chi per lui ,…. vi lascio,… e non posso lasciarvi più niente ormai, ... non posso darvi più nulla di tutto quello che ho tenuto per me e avrei potuto mostravi. Che spreco.
Una cosa però l’avete e l’avrete
Il ricordo di me……… ffffffffssssssss.
Non vedi ancora nulla e per questo vedi tutto.
Il primo respiro, … non l’avevi mai fatto…
Chissà se l’aria ha un odore particolare con il primo respiro
Come la prima volta che vai al mare e senti il suo odore.
Io credevo fosse dovuto alla pineta, alle palme, invece era il mare.
Oppure un misto.
Sbatti gli occhi una decina di volte e sei gìà all’asilo.
Impari a difenderti, impari a stare con gli altri…per chi ci riesce… io voglio stare da solo o meglio con poche persone.
Non ti do l’amicizia, quella si crea da sola non si può dare, non voglio “inseguitori” meglio se non mi trovate, vengo io da voi se voglio!
Sbatti gli occhi ancora e sei alle medie, poi alle superiori già alla maturità.
Cazzo me ne frega sono giovane ho ancora tutta la vita davanti adesso si comincia.
Sbatti gli occhi 7 volte e sei operaio, 8 ore al giorno più straordinari se necessario, sei dentro un parallelepipedo di cemento grigio e fuori il nastro del mondo gira con i suoi colori con le sue opportunità.
Sbatti gli occhi 5 volte e festeggi i 40 e poi i 50, li chiamano traguardi ma perché i 43 oppure i 37 non erano egualmente importanti? Che cazzo vuol dire dare importanza allo zero?
“Ehhhh ma poi cambia non hai più lo stesso numero davanti, …dai sbatti gli occhi”.
Sbatti gli occhi 3 volte e sei in pensione, cazzo come ho fatto a non accorgermi del tempo che passava?
Quante persone ho perso per strada? Chi mi ha abbandonato e chi invece non calpesta più questa terra?
Sono stanco.
Sei steso, gli occhi aperti, sbarrati non vuoi chiuderli non vuoi più sbattere gli occhi…ma…
SBATTI GLI OCCHI UNA VOLTA …l’ultima… non tornerai più ad aprirli a vedere il verde degli alberi in estate, la luce del sole il volo di una rondine e il bianco delle nuvole.
Butti fuori l’ultimo respiro, non lo esali, non lo espelli, lo butti fuori non puoi trattenerlo e un’azione alla quale non hai mai pensato veramente non si compirà più.
Il petto non tornerà più a gonfiarsi si è fermato.
Come se un’onda del mare restasse in alto senza infrangersi – dovete immaginarla- la spuma bianca in alto la curva appena accennata, ferma, ci si può tuffare attraverso si può fare il bagno ma….
E mentre succede tutto questo, mentre sbatti gli occhi l’ultima volta mentre espiri per l’ultima volta i pensieri girano veloci…
Non ho amato abbastanza…avrei potuto amare di più…avrei dovuto amare di più…
Non ho assaporato, annusato a sufficienza l’esistere, non ho morso, ingoiato, sputato fino al nocciolo delle cose.
Quanti baci ho perso? Cazzo ancora uno…
Quel nome…com’era? Come ci eravamo conosciuti?
Ma perché cazzo mi sono preoccupato così tante volte….errori? sbagli? Adesso mi viene da sorridere…
Addio,… a Dio o chi per lui ,…. vi lascio,… e non posso lasciarvi più niente ormai, ... non posso darvi più nulla di tutto quello che ho tenuto per me e avrei potuto mostravi. Che spreco.
Una cosa però l’avete e l’avrete
Il ricordo di me……… ffffffffssssssss.

Commenti
TRATTI DI VITA PONDERATAMENTE DECANTATI.
SERENO POMERIGGIO.
*****
Me lo DEVI, sai, perché io di quegli zeri ne ho 9...intendo ho 90 anni e una voglia ancora IDENTICA di VIVERE TUTTO ciò che mi è dato di vivere...Purché con la tua stessa AUTENTICITA'.
Anche se la mia conosce perfino la GIOIA! E sapessi QUANTI ne ho vissuti e ancora ne devo vivere di momenti...lunghi momenti TOSTI!
Ti abbraccio. Vera
Oh..si..è proprio così è stato un attimo che ancora mi toglie il fiato e questo tuo scritto è così vero..non sai quanto è terribile sentirlo in petto,pensare che è l'ultimo..
Sentirlo negli occhi,nelle braccia e nella mente,che lucida parla anche se non escono parole..
Non ne parlo mai,ma leggere questo tuo scritto,sentirne la rapidità sotto gli occhi e sotto le dita,mi ha riportato in vita quei ricordi.In un attimo siamo piccoli e adulti e tutto in noi resta vivo,sapori,odori e sentimenti,non è straordinario tutto questo?
Grazie..per questo tuo scritto..
Con un sorriso, buona poesia.
Dovevi pubblicarla oggi che, se non sbaglio, è il tuo compleanno
Auguriii
E' un bene imparare ad assaporare ogni attimo che scorre e capire che siamo responsabili della nostra gioia di vivere.
Vedo che sei una persona profonda, ti appassioni molto a certe problematiche... Bravo!
Aspetto di leggerti ancora. ciao.. ^-^