Quante stragi d’innocenti
Per mano di delinquenti,
Manovrati da perdigiorno
Che si guardano intorno
E dall’alto degli scranni,
Mugugnano sui danni
Senza cercare soluzioni
Per tante ovvie ragioni.
Per atrocità e per fame.
In questo modo infame,
La gente intanto muore
Senza dignità né onore.
Il dio denaro assassino
Decide l’altrui destino
E schiaccia come vermi
Gli esseri umani inermi.
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