Tutto scorre a porte aperte,
in sonno e in veglia.
a ciascuno il suo, naturalmente.
La vita forse è altrove,
sulla collina azzurra,
nelle foreste selvagge
o vicino al cuore,
alla sua indole da fuorilegge.
Il valzer è sempre quello degli addii
anche il respiro fugge
il cavaliere lotta con la morte.
Le porte sono sempre aperte
il sonno e la veglia
nel giardino è la cenere.
Ed è stato uno scherzo
il seminario della gioventù
con il suo punto di non ritorno
mentre la clessidra impazza
misurando il giorno.
Ma si …
…forse è meglio una scrittura
al femminile, di rosa cenere
con i vari aspetti dell’amore
e il libro del riso e dell’oblio,
dello stupore!
Il sax basso suonato da un bambino
senza valzer degli addii,
un tè e quattro chiacchiere.
Tre sentieri per un lago
e amori verdi sul petto d’ossido
un andar contro ogni passato prossimo.



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LIETO FINE SETTIMANA.
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