Nessun indizio ancora, ma come farà la nostra eroina

la detective dai mille camuffamenti a raggiungere

la verità? Allo stato dell’arte non c’è molto da dire

lui s’è ucciso per Natale come direbbe Guccini

e lei lo ha seguito a ruota a Capodanno. Tragedia

d’amore oppure dietro potrebbe esserci la mano

dei servizi deviati? Di lui si sa che era un deputato

di lei che era stata la prima donna soldato

dell’esercito. Si erano conosciuti a un raduno

di ex boyscout, lei gli sorrideva dalla sedia

in mezzo allo spiazzo del bosco dei Mandarini

con le gambe accavallate, lui col cuore

spezzato da una che faceva il mestiere

ne era rimasto folgorato dopo avere sniffato cocaina.

 

Per un po’ aveva funzionato, lei mirava ai suoi soldi

ma a letto ci sapeva fare, lui le scriveva lettere

appassionate e qualche volta le leggeva in Parlamento

facendo finta che fossero indirizzate alla presidente

della Camera dei deputati, se lei era presente

tra il pubblico. Poi lui un giorno l’aveva sorpresa

a fare sesso nei bagni col capo del suo gruppo

parlamentare e aveva deciso con un groppo

in gola di cambiare all’istante partito ma non chiesa

e nemmeno donna. Chi allora era al corrente

dei fatti prendeva appunti, nel presente

non sarebbero serviti, ma in un altro momento

sarebbero stati pagati a peso d’oro, nettare

per tasche vuote al tempo degli sconti e dei saldi.

 

La lite che tutto sconvolse e che cambiò il corso

della storia accadde quasi per caso. Futili motivi

avrebbe scritto nel suo taccuino profumato

la detective dai mille camuffamenti. Lei aveva

scoperto che lui aveva sposato in Spagna

un collega, un giovane deputato dell’opposizione

in attesa del salto della quaglia tra le fila

di un nuovo partito da fondare. Una tequila

per due ed era scoppiato l’amore, l’opzione

contemplata era la vendetta e come cagna

rabbiosa scelse di metterla in atto. Lui non sapeva

che proprio per Natale sarebbe stato avvelenato

dopo una notte di sesso, tra intensi effluvi

di gelsomini. Lei non provò alcun rimorso.

 

Il resto del racconto è quasi obbligato. Il marito

aveva capito ogni cosa, non era stato un suicidio

ma un delitto e conosceva il nome dell’assassina.

La detective dai mille camuffamenti era vicina

alla verità, ne ebbe la certezza quando un giovane

deputato dell’opposizione fu trovato impiccato

a un albero dello spiazzo dei Mandarini. Il destino

non c’entra per nulla, come ha detto il becchino

lei era una ninfomane, lui un arrivista spietato,

la messinscena studiata come nelle guerre spartane

è che alla fine saranno eroi, lei la bambina

capricciosa e la donna col cuore di gelatina

lui il martire, l’uomo senza macchia, quasi un semidio

l’altro, l’unico che davvero ha pagato, il bandito.

 

 
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Commenti  

Surya
+1 # Surya 19-05-2017 13:13
Ti giuro , trovo così tante cose tra le righe che metti giù.
Così tanti riferimenti, così tanta Verità.
Il Detective fai mille camuffamenti ha fatto sesso in molti bagni e con molti sconosciuti, alcuni andati via a Natale e molti altri a Capodanno.
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai, Eroe nel Vento.
Grazie
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 19-05-2017 18:02
Pararomantyc in purezza e trasparenza, nessun limite alla fantasia, che attinge e impregna ogni verità, nessun limite alla poesia, che esprimi sempre, in ogni forma, tu usi la penna come un fotografo usa la macchina fotografica, cambi risoluzione all'apertura dell'obiettivo e catturi luce e ombre e tutti i particolari che ad altri occhi risultano sfuocati..
Grande..
Grazie e ciao.
Hera
+1 # Hera 19-05-2017 19:47
Sono d'accordo con tutti gli apprezzamenti che lego nei commenti precedenti... Molto bella!
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 21-05-2017 17:38
Va be satira...condivido con Surya trovo molti riferimenti, come una storia già vista e sentita, ma sei molto molto bravo, mi sono fatta una bella risata, ciao.

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