Non sei sporco di luna
come giglio della terra,
il rosario della tua pelle
è inchiostro di carbone,
tela d’insulti e frustrate,
mondi di sguardi senza diritti
consumati al mercato degli schiavi.
Lacrime di sangue e fatica
imbiancano campi di cotone
come schiaffi di nuda miseria
a compiacer il volto dei padroni,
ma l’orologio della storia
truffa scarti d’uguaglianza,
spezza i rintocchi di mille catene,
ma questa umanità,
ancora di Dio acerba,
del suo stesso dolore
sarà per sempre serva.
Per la Giornata internazionale contro la discriminazione razziale

Commenti
Quando finiremo di indire Giornate per ricordare a quest'Umanità quant'Ella sia carente proprio di ... UMANITÀ?!?!?!
Saluti affettuosi , Caterina