Giovane

la pelle scura come l'ebano

il viso stanco provato

ti sostieni al muro

del supermercato

quando ti passo accanto

il sorriso si illumina

gli occhi ti brillano

Non chiedi nulla

non porgi il cappellino

che tieni nella mano

sento dignità nel tuo cuore

percepisco la vergogna

dell'essere lì

affamato, solo …

Misero quell'euro che poso

nell'incavo del tuo palmo

e dice “ grazie”

la testa riccioluta china

in segno di rispetto

Stamane è diverso ti porto

nel baretto li vicino

consumiamo la colazione insieme

due parole in francese

sono un canto gioioso

ti saluto con un abbraccio ….

Son tornata altre mille volte

al supermercato

il tuo sorriso non era più

tu non eri più

ovunque tu sia buona fortuna

fratello mio

dalla pelle scura come l'ebano ...

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 18-04-2013 11:02
evangelicamente bella, bravissima cristina, molta carità in questi versi meravigliosi

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