Ottave di settenari, schema rime ABABABCC (anche se a rigore, per definirle ottave dovrebbero essere endecasillabi).
Il legno è consumato,
la vernice scrostata:
portone incastonato
in casa abbandonata
in agro desolato
da rovi circondata
dacché quel contadino
cambiò proprio destino.
Ma dietro quel portone
forse sta ancor battendo
il cuore d’un barbone
ch’ancor va difendendo
un’ultima illusione,
l’amor sempre attendendo…
forse è proprio il mio cuore…
batte e trascorre l’ore…
Aspetta una fanciulla
(che temo non esista)
che venga qui nel nulla
seguendo ignota pista
tra fratta e terra brulla
e allieti la mia vista
d’amor desiderosa
cui donerei la rosa.
Non c’è neanche la chiave,
facile resta entrare:
non serve un’astronave
per poter arrivare,
non serve neanche trave
con cui porta sfondare.
Ma non bussa nessuno:
d’amor starò digiuno.
22/09/2023
Il legno è consumato,
la vernice scrostata:
portone incastonato
in casa abbandonata
in agro desolato
da rovi circondata
dacché quel contadino
cambiò proprio destino.
Ma dietro quel portone
forse sta ancor battendo
il cuore d’un barbone
ch’ancor va difendendo
un’ultima illusione,
l’amor sempre attendendo…
forse è proprio il mio cuore…
batte e trascorre l’ore…
Aspetta una fanciulla
(che temo non esista)
che venga qui nel nulla
seguendo ignota pista
tra fratta e terra brulla
e allieti la mia vista
d’amor desiderosa
cui donerei la rosa.
Non c’è neanche la chiave,
facile resta entrare:
non serve un’astronave
per poter arrivare,
non serve neanche trave
con cui porta sfondare.
Ma non bussa nessuno:
d’amor starò digiuno.
22/09/2023
