Sonetto standard, endecasillabi canonici come mamma Poesia comanda per i sonetti, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate, il classico schema ABBA ABBA CDC DCD con in questo caso le “B” sdrucciole in -ètrica.


 

Ma nonostante tanti passi avanti
l’I.A. fallisce ancora nella metrica¹
restando per Poesia pessima ostetrica
ch’è, senza usare ritmi ben sonanti,

generatrice solo di raglianti
“versi” che sanno spesso di scheletrica
ricostruzione in vista perimetrica
del mio pianeta e i suoi vari abitanti.

Son certo che col tempo riuscirà
a fare endecasillabi decenti
ma anche in ottobre fa proprio pietà:

seppure molto brava nei commenti,
nel conteggiar le sillabe non va
e non imbrocca il posto degli accenti!


¹: di questo verso, vista la presenza di un termine su cui magari non è ancora chiara la sillabazione poetica come anche se legger le vocali in italiano o in inglese, fornisco scansione così come l’ho immaginata componendo il verso:

1[l’I.] 2[A.] 3[fal] 4[lì] 5[scean] 6[cò] 7[ra] 8[nel] 9[la] 10[mè] 11[tri] 12[ca]
dodici sillabe con accento principale sulla 10ª (e quindi si tratta di un endecasillabo sdrucciolo) ed accenti secondari sulla 4ª e sulla 6ª (e quindi è canonico, recitabile a scelta sia a maiore sia a minore, la mia propensione è per l’intonazione a maiore, al pari di tutti gli altri versi di questo sonetto e alla faccia delle varie I.A. che su queste considerazioni falliscono sempre).


 08/10/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Commenti  

Oudeis
# Oudeis 08-10-2025 22:09
Sì, ma è resiliente... :-x 045
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 18-10-2025 22:03
L'I.A. sostituirà l'uomo anche nella poesia se, e fintanto che, ci saranno interessi editoriali sulla poesia. Non conosco quel modo, ma mi capita di trovare qua e là autori "affermati" che stento a riconoscere come "poeti". A questi l' A.I. potrebbe facilmente e giovevolmente sostituirsi. L'unica limitazione all'uso e all'abuso può consistere, allo stato attuale, solo nel ritorno a metrica e rime (condizione per me necessaria anche se non sufficiente). Ma non sono in grado di dire cosa succederà in futuro. Forse ci saranno i poetoidi, equivalenti poetici degli umanoidi, come i replicanti di Blade Runner.
ioffa
# ioffa 19-10-2025 00:00
Quello attuale credo sia uno stato destinato a durare poco, l'I.A. "apprende" a velocità esponenziale, del resto ne vediamo su quell'altro sito la prova con i "commenti magici" che son sempre più sorprendenti e che cominciano a tener conto di una presunta "ritmicità" dei versi… è un primo passo, credo che tra pochi anni saprà distinguere le diverse metriche e tra un po' "meno pochi" ma comunque non troppi anni riuscirà a comporre rispettandone qualcuna di quelle più semplici o almeno di quelle che sottendono ai "versi liberi" ma senza restare confinata ad una prosa verticale casuale come fa ora che non riesce a cesellare i versi su nessun metro (come ritrovo in molti presunti poeti contemporanei pompati dal sistema business-centrico dell'editoria moderna, tanto che credo usino l'I.A. come "ghost-poet")

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