Parentesi di cielo infrante,
appunti di vento spaiati
ed è così che ti vengo a cercare
nelle vene di un tramonto,
nelle stanze chiuse a chiave
del mio cuore senza favole.
Le maree dell’animo perduto
son arpe di nostalgia
che mi dedicasti
e manchi al bacio del mio esistere
quando gioco a respirarti,
quando sfioro, fra le curve della luna,
solitudine di papaveri
ma fuggirò dal canto del tuo nome,
dal meridiano dei pensieri miei
per scrivermi di nuovo dentro
una nuova storia d’amore.

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