Forse un giorno
torneremo indietro
nella cicatrice di un inverno
in quelle notti senza lune
eravamo luce
eravamo il calore
che si espandeva sulle dune.
Forse splenderà il sole negli occhi
indicando ad una lacrima
la strada di ritorno
forse d’istinto abbasserai
lo sguardo
dipingendo sull’asfalto
un flash arrivato in ritardo.
In quell’immagine
vedrai l’oscuro negli
angoli smussati e accartocciati
dal tempo e dalla pioggia
vedrai l’inverno riflesso nei capelli
e una farfalla senza nome
sopravvissuta ai fiocchi
portandoli sulle ali
così fragili e belle.
Siamo foglie cadute
su panchine stanche
dei sospiri e del peso dei racconti
mulini a vento costruiti
nel cielo azzurro toccando i tramonti.
Gabbiani tra i capelli
mare dentro gli occhi
gli argini che fermavano il tempo
congelando i ricordi.
E poi abbraccerai il tuo oggi
mentre io sono già domani
non ho imparato ad aspettare
sfuggendo all’innocenza
in quel credere che tutto è
nelle mie mani.
Guardando le curve delle colline
saprai descrivermi
cominciando dal cuore
per poi fermarti
nel dolore rimasto
senza fiato
ero solo quello io
un cuore che tanto ti ha dato
un cuore che immensamente
ha amato.
++++++++++++++++++

Commenti
Cmq delicata e femminile come al solito e veramente fluida.