Nei giardini dell’amore quaggiù,
dove giacciono ormai fiori morti e infelicità,
dove luce non nasce e non arriva più
c’è la morte dell’umanità.
Nei giardini dell’amore tu lo sai,
è nata solo una rosa rossa,
come farà a sopravvivere qui ormai…
fragile e senza spine, una sola rosa rossa.
Nei giardini dell’amore quaggiù,
che creò l’onnipotente seminando col cuore,
non cantano uccelli guardando il cielo blu,
non si posano qui farfalle, han timore.
La nostra divina rosa color amore
splende lì da sola tra la morte e la falsità,
all’alba guarda con speranza e stupore,
ma ormai nessuno semina qui…è la fine della civiltà.
Proteggila con me, dalle forza, donale la vita,
questo è un amore vero nato tra l’ipocrisia e la crudeltà,
finchè vive la nostra rosa dell’amore non è finita,
c’è speranza che da lei un altro fiore nascerà.

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