Spiegatemi cos’è la nostalgia,
voi che per tutto avete una risposta,
che dei dolori e delle gioie altrui
fate medaglie per i petti vostri.
Che ne sapete di quel labirinto
dove volteggiano sciabole e lame,
fatte d’ovatta che non ha scadenza,
pronte a posar la punta sulla pelle,
sulla radice di un capello bianco,
sul labile confine che separa
il cuor dall’anima che non invecchia?
Spiegatemi cos’è la nostalgia,
ma non codesta, che puntuale arriva
da ingenua meretrice travestita
a vendermi ricordi già comprati
e a spogliarmi della corazza lenta.
Spiegatemi quell’altra nostalgia
che altrettanto non ritarda mai
da navigata meretrice travestita
a mettersi in mezzo nei giorni miei migliori.
Così allora accade che, tutto preso
dai rari lampi d’un buon presente,
tuffato nel bel mezzo della festa
io sposto gli occhi a quel dolce passato
ed il confronto blocca ahimè il passo.
Ora che ho esposto il mio problema
riunitevi al più presto in un consulto
e, per favore, poi non rispondete
che quella serve, è buona terapia
per via del suo principio attivo
che stimola del cheto i recettori
ed alla fine, anche se si piange,
ogni vissuto vale a tonificare.
Tutto ciò lo so già, ditemi altro!
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Stesura 2009
