Sonetto nato come commento a un vecchio testo riproposto da un'autrice in un altro sito; schema classico, endecasillabi a maiore rimati in ABBA ABBA CDC DCD.
Sotto sotto lo so che è colpa mia
però mi serve un capro espiatorio
(non importa se vive more uxorio)
che si assuma una parte di follia
che costella la mia seguita scia
quando scelsi con impeto illusorio
d'intraprender percorso gestatorio
della vita, d'amore o di poesia.
Troppo pesa portarmi le mie colpe,
le divido con banche, aziende e gente
che intuendo che io non sono volpe
inculato m'han troppo bruscamente
e col cuore ch'è sempre sotto golpe
(della vita non ha capito niente).
18/06/2025

Commenti
Grazie di esserci!
Saluti, Caterina!
Ma attendo con ansia di leggere di un tuo colpo di coda. Poetico, ma rappresenativo di un piglio diverso nell'affrontare la vita. Almeno un barlume di speranza.
... e per nutrir lo Spirito, ho appena finito di vedere su Rai 5 il balletto "Il Lago dei Cigni"!
Saluti a tutta Poesia!
Per un'associazione con un tema che sta diventando sempre più cogente , anche in poesia, chissà se l'I.A. sarebbe in grado di comporre musica del livello del Lago de Cigni. E tu ioffa che ne pensi?
Avete notato quando internet risponde in vocale usando gli accenti a caso e lì ti accorgi che ti sta rispondendo una macchina?!
Sono piccole sfumature che ci fanno ancora sperare di essere unici...
Mi chiedo spesso: "Quand'è successo che l'Essere Umano ha preso consapevolezza di sé?" Ancora, per quel che so, non lo sappiamo. Il successivo passo è come faremo ad accorgerci se e quando l'I.A. stia ptendendo coscienza di sé?
Finché continuerà a sbagliare gli accenti delle parole, possiamo dormire sonni tranquilli!
La mia buonanotte a voi. Fate bei sogni!