E tu,

seduto accanto ai miei sguardi,

raccogli apostrofi dei miei baci

come margherite al tramonto

zittite dal plettro del vento

e poi, socchiuso in un pensiero,

carezzi la valigia disfatta

della mia nostalgia.

Le nostre mani dipingono

un tempo accasciato

sulla tela del silenzio

e tu,

seduto accanto ai miei sguardi,

accoccola nelle nostre tasche

rugiada d’infinito e pronomi,

quei breviari di luna che mi dedicasti

e poi straccia i petali del mio vuoto

e fanne corolle dei nostri nomi

ed il tuo amore per sempre mi aspetterà

sull’uscio socchiuso dell’anima mia.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1056 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.