L’età scorrendo

regala frutti, altri ne rimuove,

come corda che si dipana lenta,

per ingranaggi complessi,

sempre sconosciuti.

 

Giusto e feroce tempo,

scritto da mano

che premia, innalza, abbatte

e mai perdona.

 

Capitoli lunghi o brevi

spesso non chiusi,

riassunti inconsci di dubbia

appartenenza.

 

Episodi e momenti

mai totalmente chiari.

 

Perle d’acqua dolce,

piccole o grandi che non hanno filo

 

come collana

che non si può indossare.

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Commenti  

Rebecca
+2 # Rebecca 09-11-2012 13:19
L'esigenza di attribuire un senso all'alternanza di albe e tramonti trasforma questa successione in Storia con la S maiuscola ed in tante altre, fatte di percorsi personali. Pur nella sua circolarità, questa categoria che chiamiamo tempo è un cerchio che non si chiude mai, una collana senza filo nè fermaglio una illusione nella quale siamo immersi.
Abner Rossi
+1 # Abner Rossi 09-11-2012 13:55
hai trovato tutte le chiavi e ti ringrazio di cuore.
Francesco Losito
+2 # Francesco Losito 09-11-2012 15:48
La poesia è un capolavoro di tranquilla allegorìa scritta con la tua pacatezza proverbiale, in bilico tra suicidio :-) e soddisfazione appagata. Nelle prime quattro strofe appare evidente quella che è la sintesi descrittiva della fenomenologia dei rapporti "codificati" umani che è paragonata ad una corda che ruvidamente s'avvolge e si dipana: nulla vi sfugge,giusta o ingiusta si arrotola o si srotola, ogni nodo buono o malvagio viene al pettine prescindendo dalla reale colpevolenza o innocenza (sembra un po' rivivere in questi versi la verità giudiziaria da quella reale, i pensieri probi da quelli ingiusti falsamente giusti....il doppiogiochismo la corruzione...ma pursempre quel realismo che suona nel napoletano chi ha avuto avuto avuto chi ha data dato dato scurdammoce o' passato.....e sti cazzi!! Sembrerebbe dire l'autore nelle ultime due strofe dove passa dal materiale all'immateriale introiettando il vissuto circostanziato in quello personale dove ogni confine è sciolto nella propria personale verità incomunicabile; è una collana che non si può indossare semplicemente perchè gli altri non possono vederla ma non perchè magari sono cattivi, ma perchè làtitano come ciascuno di noi in un sistema schematico che fa piacere a chi lo sa usare e dispiacere a chi non lo sa usare...prescindendo dal giusto o ingiusto. E' l'incomunicabilità dell'io soggettivo che ha la sua verità ma non sa comunicarla.....e da qui traspare tutta la calma tragicità di questa stupenda lirica.
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 09-11-2012 19:53
Nella bellezza di queste strofe mi sono persa, ed alla fine, ho ritrovato significati in me sopiti. Grazie!
Maria Rosa Cugudda
+1 # Maria Rosa Cugudda 09-11-2012 19:58
Lirica alquanto originale, profonda e coinvolgente.
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 12-11-2012 12:24
Quello che si doveva dire è stato detto! Molto bella! Interessante la recensione fatta da Francesco! Ciao Abner!
Abner Rossi
# Abner Rossi 12-11-2012 13:20
:roll: grazie!

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