Per discordia di moti, e forze tumultuose,
nel rombo, e nel sibilo,
la terra ebbe rovina.
la terra ebbe rovina.
Rumori mai uditi esplosero,
i ponti e le torri s’immersero
i ponti e le torri s’immersero
nel trasfondersi impetuoso
di un tremito improvviso.
di un tremito improvviso.
Nel roteare e nel tumulto,
ogni suolo fu sottratto ai piedi
ogni suolo fu sottratto ai piedi
ed ogni volontà si spense.
Eppur …la sera,
le città avevano affidato
le preghiere al Tempio!
Eppur …la sera,
le città avevano affidato
le preghiere al Tempio!
Nel brivido più freddo furon colte,
e in severa stanchezza stese al suolo
dissolte, in rovina e confusione.
Allora si comprese il coro tragico
di voci crollate nel baratro,
scomparse, inghiottite, senza lasciar traccia.
scomparse, inghiottite, senza lasciar traccia.
Ora, la Grande Madre, guarda
la sventura dei suoi tremanti figli.
Cerca di intuire e trovar per la tragedia
nuove travi e nuovi scudi.
Affannata è la ricerca per le vie ricurve
di nervi esasperati dall’indomabile agonia;
Dal calare lento, della luce
che colora il sangue, che non smette.
Scosse sono ancora le radici, resistenti e robustissime;
Scosse sono ancora le radici, resistenti e robustissime;
gli attimi son diventati ore
per ritrovare forme vive e nuova volontà...
..il desiderio di un avvenire più gagliardo!
..il desiderio di un avvenire più gagliardo!


Commenti
può dare un po' di pace a chi è rimasto. Il plauso va ai toni epici e a quelli lirici. I miei complimenti.
Versi d'armoniosa tristezza nell'eleganza disegnano dell'uomo la vita, quella vita che trema quando entrano in gioco forze
superiori all'intelletto cosciente.
Gli atttimi son diventati ore
per ritrovar forme vive e nuova volontà...
UN'OSSERVAZIONE CHE ESPRIME IN TUTTO LA VEEMENZA D'UNA TERRA TREMANTE CHE TUTTO CANCELLA... E TUTTO DISPERA... VITE ESTIRPATE E PENSARE DA RITROVARE per un avvenire piu' gagliardo.
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