Amando lambire spiagge annoiate,
bagnando le pietre nere più dure
o ténere sabbie beige e aderenti,
io come te mi rivelo nel mondo.
Son calmi gl’inquieti mille tremori
dentro i mattini dei freschi respiri
per poi provocare tutti i fondali
di modo che infiammino onde assassine.
D’aria, di cielo, di pioggia pulita,
io come te mi fodero d’acqua,
di vetri e cristalli buoni a specchiare
mutar della luna addosso alla pelle.
Mi va di farmi ascoltare non solo
da chi accompagna questo mio andare,
da chi fa da scorta al mio divenire;
non solo da chi parimenti ti ama,
ma anche dal sordo che sordido sbircia
fragori di onde e rumori di cuori
e sordo alla fine rimane, lo stolto,
assorto e poi morto in mille congiure.
Io come te, mai mare indecente,
intendo schiarire omuncoli oscuri,
coloro che gridano l’odio e la fine.
Ma solo una cosa vedo mi manca:
l’azzurro che io non ti so rubare.
bagnando le pietre nere più dure
o ténere sabbie beige e aderenti,
io come te mi rivelo nel mondo.
Son calmi gl’inquieti mille tremori
dentro i mattini dei freschi respiri
per poi provocare tutti i fondali
di modo che infiammino onde assassine.
D’aria, di cielo, di pioggia pulita,
io come te mi fodero d’acqua,
di vetri e cristalli buoni a specchiare
mutar della luna addosso alla pelle.
Mi va di farmi ascoltare non solo
da chi accompagna questo mio andare,
da chi fa da scorta al mio divenire;
non solo da chi parimenti ti ama,
ma anche dal sordo che sordido sbircia
fragori di onde e rumori di cuori
e sordo alla fine rimane, lo stolto,
assorto e poi morto in mille congiure.
Io come te, mai mare indecente,
intendo schiarire omuncoli oscuri,
coloro che gridano l’odio e la fine.
Ma solo una cosa vedo mi manca:
l’azzurro che io non ti so rubare.

Commenti
Ciao
Aurelio
...Viva il mare!... Ciao!
Ciao
Aurelio