Tra reminiscenze leopardiane dedico queste quartine alle poetesse che incontro nel virtuale
Amiche senza nome e senza età
che il vostro cuor svelate e vostra vita
celando le fattezze e la beltà
a quest’anima ignara ed invaghita
d'arrendevol poeta nel virtuale,
risponder con parole e con carezze
vorrei talor se sento che m’assale,
sospinta da poetiche sue brezze,
quell’antica recondita malia
di chi suonare sa propria tastiera
e compone sue note in armonia
seducente suadente messaggera.
Sempre s’aggira in me, fantasma folle,
quello spirto sparvier ch’entro mi sugge,
che inseguire chimere sempre volle
che poi la rëaltà tosto distrugge.
Così la fantasia va nel mistero
a impossibili incontri immaginare,
e mentre in tanto annega il mio pensiero
il naufragar m’è dolce in questo mare.

Commenti
nel dare corpo a limpide quartine,
s'allacciano le rime senza danno
dirette a principesse ed a regine
che il cuore del poeta batter fanno
tenendolo ogni tanto sulle spine
e senza mai vedersi e senza inganno
dischiudono del cuore ogni confine.
che spesso è responsabile d'abbagli,
dardi al cuore d'erronei bersagli
un su mille a colpire ce la fa.
E di emozioni, i tuoi versi ne fanno sempre sbocciare: ci si lascia cullare tra tenerezza, incertezza, mistero, calore e speranza.